La flotta storica

Il progetto di ricostituzione della flotta storica, quella che il Club possedeva alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso, è in corso di realizzazione. Ai tre modelli storici del Club si è negli ultimi decenni aggiunto il Cessna “Birddog”, che il Club possiede in due esemplari.

L’obiettivo, già in parte realizzato, è di disporre di aerei di alto valore storico e riconosciuta importanza a livello mondiale, perfettamente restaurati e a disposizione per interessanti esperienze di volo dei Soci del Club e di visitatori qualificati. Vediamoli, a partire dall’unico che non era presente nella flotta degli anni Quaranta:

Cessna 305 “Birddog” – Idrovolante, 1961 – Marche I-EIAQ

Il Cessna 305 (C305C) è un aereo militare appartenuto alle forze armate degli Stati Uniti e poi all’Aviazione Leggera dell’Esercito del nostro Paese. Tale è la sua fama per gli impieghi bellici che esso è normalmente indicato con la sua denominazione militare: L-19. Aereo da considerare “di antiquariato”, offre il piacere di una cabina tipica degli anni Quaranta, inusualmente spaziosa, di una potenza esuberante, nonché di un’eccezionale visibilità verso l’esterno, caratteristica propria di un aereo progettato come “osservatore”.

Elevate le prestazioni, assicurate dal motore O-470 che eroga 213 HP a 2.600 giri.
I galleggianti, già previsti all’origine dal costruttore (così come gli sci), sono gli EDO 248-2440.

L’aereo è utilizzabile da tutti i soci del Club.

Republic RC-3 – Anfibio a scafo, 1946 – Marche N87504

Nel gennaio 2013 il Club acquisisce, nell’ambito della ricostituzione della flottta storica, un Republic RC-3 Seabee, anfibio a scafo quadriposto. 

L’aereo, trovato in ottimo stato nello Stato di Washington, negli USA, ha la conversione Simulflight, con motore da 270 HP. Il personale del Club provvede allo smontaggio, containerizzazione e spedizione della macchina, che giunge a Como qualche mese dopo. Verrà comunque completamente revisionata.

Aereo anfibio a scafo con carrello biciclo, con motore dotato di riduttore ed elica a passo reversibile. In sintesi queste parole raccontano tutto il facile e il difficile di questa macchina. Da considerare che, benché di concezione molto “moderna”, i Seabee hanno tutti tra i 66 e i 67 anni, essendo stati tutti i 1.060 esemplari costruiti dalla metà del 1946 alla metà del 1947.

Macchi MB 308  – Idrovolante, 1947 – Marche I-CARE

Posseduto dall’Aero Club Como fin dal primissimo dopoguerra, uscì dalla linea di volo nei primi anni Settanta, ma poi fu oggetto di un accurato restauro, ancora in corso all’uscita di questo libro.

Il motore originale è un Continental C-85 o C-90, ma l’Aero Club Como ottenne negli anni Sessanta la certificazione con motore Rolls Royce O-200, che eroga 100 HP (lo stesso del Cessna 150).

I galleggianti, di legno, furono progettati nel 1946 dal team che aveva studiato quelli dell’idrocorsa Macchi-Castoldi MC-72 che batté e tuttora detiene il record di velocità. L’aereo ha la leggerezza ma anche la solidità derivanti dalla costruzione in legno, che rende possibile l’adozione di ala a sbalzo. Molto ben studiata la cabina, con le porte incernierate in alto e il comando dei flap sul soffitto.

L’aereo è in corso di restauro.

Caproni CA 100 – Idrovolante, 1935 – Marche I-ABOU

Questo aereo, detto familiarmente “Caproncino” non è di proprietà del Club, ma del socio Gerolamo Gavazzi, che lo ha restaurato. Esso è ospitato in hangar ed è motivo di vanto per tutti i comaschi amanti dell’aviazione, sia perché è il tipo di aereo originario della locale scuola di volo, che ne ha posseduti fino a 14 esemplari, sia perché si tratta del più antico idrovolante al mondo nella sua configurazione originale e in condizioni di volo.

Il proprietario ha piacere di far annoverare il suo aereo tra quelli della “flotta storica dell’Aero Club Como”

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