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Aero Club Como
Associazione sportiva dilettantistica
federata all'Aero Club d'Italia e al CONI
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In idrovolante come passeggeri

 

Descrizione
Un idrovolante sulla riva di Abbadia Lariana.

A bordo degli idrovolanti, oltre ai piloti, salgono molte persone con le motivazioni più disparate.

La maggior parte di esse vuole semplicemente provare il piacere di trovarsi in cabina, di poter osservare il pannello degli strumenti, assistere alla conduzione dell’aereo, oppure provare la sensazione fisica del volo, della velocità, dell’accelerazione, del movimento nelle tre dimensioni dello spazio, oppure ancora osservare i paesaggi che scorrono velocemente davanti agli occhi. Ma esistono motivazioni anche più strane e complesse.
La possibilità di effettuare di un volo rappresenta uno strumento formidabile di promozione del volo e della cultura aeronautica e per questo è una delle attività tradizionalmente più praticate dagli aero club e più incoraggiata dall'Aero Club d'Italia.

Gli aero club, inoltre, sono da sempre la “scuola elementare” del volo per l'Aeronautica Militare Italiana e per le compagnie aeree di linea, storicamente l'Alitalia, e questo grazie alla capillare presenza e opera di promozione nel territorio.

 

In volo... inaspettatamente

Idrovolanti a Campione d'Italia.

L’idrovolante è l’unico mezzo aereo con cui vengono in contatto persone del tutto ignare di aviazione, di aeroporti e di aeroplani, che decidono di prendere le vie del cielo solo perché si imbattono casualmente in questa strana macchina che si trova sui loro passi, sulla promenade della cittadina di mare o di lago in cui si trovano, sulla riva di un fiume o di un lago o in luoghi speciali comel’Idroscalo di Como, quello di Milano, le idrosuperfici che l’Aero Club Como ha istituito sul Po, nel porto-canale di Cremona, nel porto di Ancona o in quello di Mantova o di La Spezia, per citarne solo alcune, sedi di ripetute o di occasionali operazioni con idrovolanti. L’idrovolante, dunque, porta l’aviazione in situazioni e a persone che mai se ne interesserebbero o andrebbero in un aeroporto.
Molto spesso è portato in volo non il grande appassionato di aviazione, il pilota “terrestre” ansioso di provare l’emozione del volo sull’acqua, l’ex pilota militare, il collaudatore, l’astronauta, il sindaco, il prefetto, il giornalista, ma famigliole e fidanzatini che si imbattono in un idrovolante del tutto inaspettatamente, persone per le quali un giro in idrovolante equivale a un’esperienza straordinaria, di cui si ricorderanno per tutta la vita. In molti casi chi sale su un idrovolante vede per la prima volta un aereo da vicino.

 

Frase scritta sul Libro degli Ospiti dell'Aero Club Como.

 

Da un volo di prova

al brevetto

La casistica delle persone che volano è vastissima. Per quel che riguarda l’età, si va dai lattanti agli ultranovantenni. I bambini solitamente, dopo pochissimi minuti, dormono, per l’effetto ipnotico e cullante del rumore del motore/elica. Gli adulti guardano quasi sempre fuori dal finestrino.

 C’è poi l’appassionato di aviazione non-pilota che non sogna altro che di poter tenere in mano i comandi. Quest’ultimo tipo di persone, in particolare quelle di giovane età, le accontentiamo ben volentieri, facendo loro provare l’effetto dei comandi: tirando si sale, spingendo si scende, ruotando il volantino si vira.

Ai bambini, come agli adulti, piace molto sedersi
in cabina e provare a tenere in mano i comandi.

Qualcuno, tuttavia, probabilmente forte di ore e ore di simulatore di volo sul computer di casa, ai “comandi” di un F 16 o di un Boeing 747, compie con una certa perizia manovre più complesse.
Molti passeggeri, dopo un primo timido giretto, fanno un più completo volo di prova con un istruttore e infine decidono di iscriversi al corso di pilotaggio. Questa è una delle principali ragioni per cui l’Aero Club d’Italia tanto incoraggia gli aero club locali a estendere i piaceri e le emozioni del volo a quante più persone possibile.

 

 

L'idrovolante come mezzo di diffusione

della cultura aeronautica

Ma i benefici che può produrre il portare in volo un non-pilota, anche se nell’immediato non portano all’iscrizione al Club che gli offre questa possibilità, sono comunque notevoli. Un volo, infatti, è il modo migliore per far prendere al pubblico generale confidenza con i mezzi volanti ed è un formidabile strumento di propaganda dell’aviazione in senso lato. È capitato che persone che hanno volato su un idrovolante abbiano deciso di frequentare una scuola di volo nella città di residenza. Altre, che avevano un atteggiamento negativo verso l’aviazione perché «gli aerei fanno rumore», dopo un volo hanno compreso che l’aviazione è un mondo complesso e interessante e che il rumore può essere accettabile a fronte dei vantaggi che essa offre a un grandissimo numero di persone.

 

Il volo pertosse

Vi sono voli che hanno uno scopo preciso. Uno è il “volo pertosse”, prescritto da molti pediatri. Migliaia di bambini sono stati portati ad alta quota a bordo di un aereo dell'aviazione generale, ove pare che il virus della pertosse sia stroncato da una lieve variazione del pH del sangue, indotta dalla variazione repentina di pressione, del tutto innocua per l’ospite, ovvero per la persona umana.

 

In idrovolante per curare la “fobia del volo”
Un altro tipo di volo terapeutico, che si può fare solo con l’idrovolante, è quello per i fobici del volo. L’idrovolante che vola su acqua può ritornare sulla superficie in qualsiasi momento e in pochi secondi. Ciò dà un grande senso di fiducia ai fobici, che possono così provare in modo graduale e rassicurante le sensazioni del volo, sempre nella possibilità di ritornare sulla superficie a loro discrezione. C’è da dire, in base all’esperienza fatta a Como, che il solo fatto di avere questa possibilità dà tanta sicurezza che in pochissimi casi si è avuta un’effettiva richiesta di ritorno rapido sulla superficie e, per la cronaca, non si è mai visto esplodere, a bordo di un idrovolante, la classica e famigerata crisi di panico.

  

Descrizione 

L'idrovolante come strumento di socializzazione

A volte un socio o un ospite del Club chiede di essere portato su una riva, in un luogo e in un momento preciso, per esempio a una festa o a casa di amici; l’arrivare con l’inusuale mezzo aiuta moltissimo a fare bella figura, ancora più bella se il pilota offre agli ospiti o amici un breve giretto in idrovolante.

 

Il “Volo di prova”
A chi esprime un interesse all’iscrizione al corso di pilotaggio il Club offre il “Volo di prova”. Seduto al posto di comando, con un istruttore alla sua destra, il futuro pilota può provare le principali manovre di volo. Precede l’esperienza pratica un briefing teorico, volto a rendere l’esperienza didattica ancora più completa.

 

Un volo per gli innamorati

Il Club, nella sua incessante ricerca di occasioni per promuovere l’aviazione, in passato ha proposto il “Volo di San Valentino”, destinato a coppie che vogliono vivere insieme l’emozionante esperienza, proposto anche con lo slogan “Baciatevi in idrovolante”.

Alcuni hanno pensato di fare a bordo di un idrovolante la proposta di matrimonio, per sancire con un’esperienza eccezionale un momento altrettanto eccezionale della vita. C'è chi ha fatto centinaia di chilometri per poter vivere quello speciale momento proprio su un idrovolante.

 

Descrizione
 
Coppie portate in volo nel giorno di San Valentino. La fidanzata di sinistra ha ricevuto la proposta di matrimonio in volo a 3000 pedi su Bellagio, evento festeggiato con bacio e brindisi con speciali coppe e bottiglietta di champagne “per aereo”.

  

Descrizione
Primo volo della vita a 92 anni.

Voli di compleanno

Non si contano gli anniversari e i compleanni che la gente desidera celebrare a bordo di un idrovolante in volo. I più frequenti sono gli anniversari di nozze, talvolta con coppie che stappano una bottiglietta da viaggio di champagne e brindano in volo.

 

«Almeno una volta nella vita»
Parecchie persone anziane si fanno portare in volo con il pensiero, sovente espresso, di voler fare l’inusuale esperienza, mai fatta prima, o di vedere i luoghi natii dall’alto «prima di lasciare questo mondo».

 

L' “ultimo” volo

Da quando le leggi lo permettono molte persone richiedono il lancio delle proprie ceneri dall'idrovolante, in genere nel Lago di Como, ma talvolta su specifici luoghi di particolare significato.

 

Voli commemorativi

Vi sono poi i voli celebrativi di qualche importante evento aeronautico del passato. Il 17 dicembre 2003, per esempio, il Club ha organizzato un volo celebrativo del primo effettuato da Wright, esattamente alla stessa ora (rapportata a quella dell’Europa centrale), con tutti gli aerei della flotta. Molti i partecipanti, tutti felici di ricordare un momento tanto importante della storia umana.

 

Descrizione
Volo commemorativo del 17 dicembre 2003.

 

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Voli per i bambini

Una tipologia di volo di propaganda del tutto speciale e di grande risultato promozionale per l’aviazione è quella che l’Aero Club Como offre tutti gli anni, nel periodo natalizio, ai bambini. Dai primi di dicembre al giorno della Befana il Club conduce in volo tutti i bambini che lo chiedono, generalmente accompagnati da un adulto, sui primi bacini del Lario e sulla città di Como. Ciò gratuitamente o a fronte di un contributo simbolico, chiesto giusto per praticare una minima selezione, essendo l’iniziativa sponsorizzata da soci del Club o da aziende da loro controllate.
Per la maggior parte dei bimbi si tratta della prima esperienza di volo, che li lascia generalmente entusiasti. Per i piloti è bellissimo assistere all’eccitazione dei piccoli che riconoscono elementi del paesaggio, il proprio quartiere, in molti casi la propria casa. Da quando l'iniziativa è stata ideata, l'Aero Club Como ha portato in volo più di 5000 bambini, quasi sempre con un accompagnatore adulto. Il record nel 2005, con 954 bimbi portati in volo.

Nell'area di Como questa è certamente la più importante iniziativa di promozione dell'aviazione mai fatta e probabilmente anche la più significativa sull'intero territorio nazionale.

 

Descrizione
Bambini portati in volo sugli idrovolanti del Club.

Il Club, sempre in collaborazione con gli sponsor, regala ai bimbi anche un capo di abbigliamento e accompagna l’esperienza di volo con interessanti attività a terra, diverse di anno in anno.

Un anno il Club ha avuto in prestito dall’Aeronautica Militare la cabina di un F-104 “Starfighter”, nella quale migliaia di bimbi hanno potuto prendere posto, osservare i pannelli degli strumenti e provare a tenere in mano i comandi.

Un altro anno sono stati installati molti simulatori di volo, azionati da tecnici che insegnavano ai bimbi i rudimenti delle tecniche di pilotaggio.

In altre occasione è stato fatto costruire un semplice modello a elastico, da far volare in hangar o sul piazzale, ottimo strumento per insegnare ai bimbi i principi fonamentali dell'aerodinamica.
 

Descrizione

 

A sinistra, bambini di Perledo che hanno volato, su iniziativa del Comune, che ha offerto i voli.

A destra, cabina di F-104 in hangar, nella quale hanno preso posto centinaia di bambini.

 
Descrizione

I bambini e ragazzi dell'associazione

“Magica Cleme” all'Aero Club.

Voli per persone diversamente abili

A volte il Club fa volare o singoli soci del Club fanno volare, a loro spese, persone in condizioni particolari, in quanto affette da handicap o malattie.

Nell’autunno 2008, per fare un esempio, il socio Cambiaghi ha organizzato una giornata di voli, attività in hangar e un’escursione in idrovolante fino a un ristorante di un gruppo di ragazzi dell’associazione “Magica Cleme”. Essa collabora con l’Ospedale San Gerardo di Monza, offrendo a tutti i bambini in cura al reparto di “emato-oncologia pediatrica” e alle loro famiglie divertimento e intrattenimento al di fuori delle mura ospedaliere.

 

Voli su richiesta di Comuni

Sovente sono i Comuni che chiedono al Club di mettere a disposizione uno o più aerei per condurre in volo la cittadinanza in occasioni di rilievo, quali la festa del patrono, un gemellaggio o la presenza in loco di ospiti illustri, con i quali far bella figura, mostrando loro il territorio dall’alto.

 

Descrizione
Manifestazioni folcloristiche e culturali organizzate da Comuni, con la presenza di idrovolanti.

 

Un grande interesse per l'idrovolante in tutti i paesi europei

L'idrovolantesuscita un grande interesse in Paesi in cui sono rari, pur avendo avuto in passato una tradizione idro. All'Aero Club Como ogni estate giungono numerose richieste di portare gli idrovolanti su laghi, fiumi o coste di molti paesi d'Europa e del Mediterraneo.

Alcune manifestazioni sono ricorrenti, come quella di Biscarrosse, in Francia, a sud di Bordeaux, altre sono organizzate una tantum, a volte per commemorare realtà idrovolantistiche del passato.

 

Descrizione
25.000 persone sono accorse a vedere gli idrovolanti dell'Aero Club Como a Mâcon, in Francia, sulla Saône, ove negli anni Trenta ammaravano i grossi idrovolanti dell'Imperial Airways, diretti alle colonie britanniche dell'estremo Oriente e in Australia. In basso, il prefetto di Mâcon felice al termine del volo.

 

Escursioni di carattere culturale

In altri casi il Club organizza per i propri soci escursioni di interesse culturale. È il caso dei voli diretti in città sedi di mostre o di interessanti musei. L’escursione più vicina si fa al Museo della Seta di Garlate, ma meta di turismo idro-culturale sono città come Mantova, Venezia o Genova. 

 

Descrizione
Idrovolante al pontile delle “Villas in Blevio”.

L'idrovolante sotto casa

Sul Lario si sta diffondendo l’attività di noleggio di case o appartamenti, destinati a ospiti “di fascia alta” che desiderano vivere una o più settimane sul lago. Capita con una certa frequenza che una persona di questo tipo, dopo che ha assistito a un ripetuto passare di idrovolanti, raggiunga il Club, si iscriva come socio e si faccia portare quasi ogni giorno a zonzo nella zona laghi con la persona o le persone con cui condivide la vacanza.

 

Una chicca per gli ospiti del territorio
È anche successo che turisti amanti dell’aviazione, del tutto ignari dell’esistenza dell’Aero Club Como, abbiano “seguito” uno dopo l’altro vari idrovolanti fino a scoprire il punto di partenza, così come gli Ottentotti seguono per giorni un’ape dopo l’altra, nella foresta, fino a scoprire l’alveare e l'agognato miele. Trovare infine un hangar in pieno centro città traboccante di idrovolanti rappresenta una scoperta molto gradevole e offre loro l’opportunità di conoscere una realtà unica.

 

In volo su idrovolanti d'epoca
Il Club possiede un Cessna L-19 “Birddog”, un aereo ex militare del 1953 che fu impiegato nelle guerre di Corea e Vietnam. Inoltre sono in via di approntamento un Republic RC-3 "Sea Bee" e un Macchi MB 308.

Il Club è lieto di condurre gli appassionati di aviazione a provare questa macchina storica.

Del tutto eccezionale l’opportunità occasionalmente offerta dal socio Gerolamo Gavazzi ai soci del Club e ad alcuni fortunatissimi passeggeri di volare sul Caproni CA 100 I-ABOU, il più antico idrovolante del mondo in condizioni di volo.

 

Descrizione
 
A sinistra l'L-19 “Birddog”, del 1953. A destra, il Caproni CA 100. del 1935.
Sotto, il Macchi MB  38 e il Republic RC-3.
 
 
     
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