engita
Aero Club Como
Associazione sportiva dilettantistica
federata all'Aero Club d'Italia e al CONI
Via Masia 44
20100 Como ITALY
info@aeroclubcomo.com
AEROCLUBCOMO               AeroClubComo on Facebook AeroClubComo on YouTube

[---- SOLO TESTO - Sito in allestimento ----]

 

Lago Maggiore e laghi del Varesotto
Acqua e montagne tra Lombardia e Piemonte

 

Tra i voli che si fanno in circa un’ora a partire da Como, quello che porta sui tre grandi laghi prealpini – Como, Lugano, Maggiore – e altri laghi minori è indubbiamente il più completo e vario. Esso si svolge attraverso due regioni italiane, Lombardia e Piemonte, e il Canton Ticino.

 

Il giro si fa normalmente seguendo inizialmente il percorso di quelli già descritti, lungo il ramo di Como del Lario, poi in Val Menaggio fino a Porlezza, Lugano e Porto Ceresio, ma a questo punto si prosegue verso nordovest. In questo modo si completa il sorvolo del Lago di Lugano, giungendo a Ponte Tresa, importante valico di confine italo-svizzero.
Particolarmente articolato il lago in questo tratto, che a Ponte Tresa forma quasi un laghetto, separato dal principale da uno stretto canale.
Si segue ora il fiume Tresa, che riversa nel Verbano le acque del Ceresio, avendo quest’ultimo un livello più alto.
Sul Tresa si può vedere un piccolo bacino, destinato ad alimentare una centrale idroelettrica.
La valle infine si apre su Luino, notevole centro della sponda orientale, dotato di una grande stazione.
Si procede poi perdendo quota verso la sponda occidentale, di fronte alla quale spiccano le isolette di Cannero, su cui vi sono ruderi di un castello del XIII secolo.
In volo con prua a sud, si possono ammirare su entrambe le sponde parecchi ameni paesini lacustri, belle ville e parchi, sopra i quali si stende un manto di vegetazione vergine fino alla cima dei monti.
Da ogni punto del Lago Maggiore è possibile fare una diversione verso il Monte Rosa. Si tratta di salire, salire e poi ancora salire, fino ai limiti consentiti dall’aereo che si usa e dalle esigenze di conforto dei passeggeri. Volendo, si può giungere a oltre 3000 metri di quota, godendo di una vista impagabile del massiccio.
Tornando al volo a bassa quota sul Verbano, si giunge infine a Verbania, capoluogo di una recente provincia che riunisce gli abitati di Intra e Pallanza. A sinistra si vede l’insenatura di Laveno, mentre a destra il lobo più occidentale del lago, oltre il quale si trovano il Lago di Mergozzo e l’imbocco della Val d’Ossola.
A pochissima distanza dalla riva di Verbania, la prima delle isole Borromee, l’Isolino di San Giovanni. Seguono poi le stupende Isola Madre, Isola dei Pescatori e Isola Bella, Meraviglie dell’architettura e dell’arte di sistemare parchi e orti botanici. Stupefacente la visione nel periodo delle fioriture.
Adagiata sulle rive e inerpicata sulle dolci pendici del Mottarone, Stresa, altra piccola Nizza, con i suoi sontuosi alberghi e ricchissime ville.
Si può da qui iniziare un’altra diversione verso il Lago d’Orta e la sua isola di San Giulio, con ritorno da Gozzano, Arona, sormontata dalla grande statua di san Carlo Borromeo, e Angera, dominata dalla sua rocca.
Lasciamo invece Stresa e il paradiso delle isole dirigendo verso est, precisamente in direzione di un punto della scogliera che si trova sulla sponda occidentale. Man mano che ci si avvicina si percepisce la presenza di una curiosa costruzione, che pare essere appesa, per non dire incastonata, nella roccia. Si tratta dell’eremo di Santa Caterina del Sasso, a cui si passa proprio a fianco.
Nel volo di ritorno ora si guadagna quota, potendo avere una netta visione dei laghi del Varesotto: Lago di Monate, Lago di Comabbio e Lago di Varese.
Sulle sponde del Lago di Varese si trova l’aeroporto di Calcinate del Pesce, usato dagli appassionati di volo a vela. Inoltre, presso il circolo nautico e scalo della Schiranna, si svolgeva negli anni Sessanta una certa attività degli idrovolanti comaschi, che avevano anche istituito nel lobo sudorientale del lago un’idrosuperficie. Una certa attività estiva l’Aero Club Como la svolge ancora oggi regolarmente sia alla Schiranna sia a Gavirate.
Si sale quindi a poco meno di 1000 metri di quota per osservare Campo dei Fiori, il monte che sovrasta Varese, e il Sacro Monte, sede di un celebre santuario e di una Via Crucis.
A destra, l’intera pianura padana e in lontananza, se la visibilità è buona, gli Appennini. Davanti, ancora lontani, i familiari monti del Lario, con in primo piano Brunate e il Bolletto e dietro il Resegone e i monti del Lecchese.
Varese è una città molto “sparsa”, che non presenta un centro definito. Nel sorvolo si possono però ammirare ville ed edifici di grande interesse architettonico, sia classici sia in stile modernista. Ciò che colpisce di più sorvolando (e anche percorrendo in macchina) la provincia di Varese è l’abbondanza di verde, ovvero la lussureggiante copertura arborea.
Lungo il percorso tra Varese, Mendrisio, Chiasso e Cernobbio, si ha una rapida visione della stretta valle dei laghetti di Ghirla e Ganna, in Val Marchirolo, poi di Porto Ceresio e del Lago di Lugano, dove si era transitati circa mezz’ora prima.
Passate le amene colline del Mendrisiotto, ricoperte di vigneti, si giunge a Chiasso, impressionante per l’enorme scalo ferroviario. Ben visibile il valico autostradale di Brogeda.
Infine si ammara all’Idroscalo, facendo fatica a catalogare mentalmente le centinaia di elementi di interesse storico, artistico e paesaggistico visti nell’ora o poco più che è durato il volo.
 

     
Share on facebook