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Aero Club Como
Associazione sportiva dilettantistica
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L'Officina dell'Aero Club Como

 

Tutte interne al Club le competenze sulla manutenzione degli idrovolanti

e delle infrastrutture dell’Idroscalo

L'officina del Club ha una grande esperienza nel lavorare sugli idrovolanti, nel sceglierli e valutarli.

Tale competenza è messa a disposizione di chi fosse interessato ad acquistare un idrovolante o ad assicurarne la manutenzione.

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 CONTATTO

Per informazioni contatta la Segreteria, specificando l'interesse per la location.

031 574495

info@aeroclubcomo.com

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Segue un articolo sull'attività dell'officina tratto dal libro Volare a Como.

 

La struttura di assistenza tecnica dell'Aero Club Como

 

Il meccanico Adriano Giorgi al lavoro.

Un aereo è una macchina molto complessa, che comprende la cellula (fusoliera, ali, piani aerodinamici fissi e mobili, galleggianti), il motore, con tutti i suoi accessori, una serie di sistemi e impianti (elettrico, idraulico, alimentazione, riscaldamento, altri), gli strumenti (di volo, del motore) e gli apparati radio di comunicazione e navigazione.

Ciascuna parte o sistema richiede continui controlli, regolazioni e manutenzioni.
Alcune manutenzioni sono specialistiche e vengono effettuate in laboratori esterni certificati. Il grosso delle manutenzioni viene invece effettuato dall’officina dell’Aero Club Como, che è certificata secondo le normative europee.

Il personale dell’officina svolge varie funzioni. La più importante è la manutenzione degli idrovolanti, che viene svolta a determinate scadenze di tempo e di ore volate (manutenzione ordinaria o calendariale) e ogniqualvolta se ne presenti la necessità.

Tipicamente le ispezioni si svolgono ogni giorno (ispezione giornaliera) e ogni 50 e 100 ore di volo. Ulteriori, più approfonditi controlli si fanno ogni 400 ore. La cellula della maggior parte degli aerei, quando raggiunge le 2000 ore di impiego, viene sottoposta a una revisione generale, che generalmente dura alcuni mesi e comporta lo smontaggio completo dell’aereo e il controllo, la revisione o la sostituzione delle varie parti.
A 2000 ore il motore è inviato in laboratori specializzati ove viene completamente revisionato, con la sostituzione di molte delle parti mobili, oppure sostituito con uno nuovo.
L’impiego di un aereo richiede continui controlli e frequenti piccole riparazioni.

 

A sinistra, il capomeccanico Danilo Pecora (in primo piano) con Adriano Giorgi. A destra, Maurizio Porro.

Ogni meccanico può effettuare esclusivamente le operazioni previste per il suo livello di certificazione, e in ogni caso nessuno, che non sia certificato, può mettere mano a un aereo.
Gli idrovolanti, oltre a tutta la manutenzione prevista per un aereo, contemplano anche quella prevista per i galleggianti o le parti connesse con il galleggiamento.
La gestione dell’officina comprende anche un grosso lavoro di catalogazione e documentazione. Ogni aereo, accessorio, sistema o installazione è accompagnato da un manuale o da istruzioni di manutenzione, che devono essere conservati e disponibili. Inoltre di ogni pezzo si devono conservare i certificati e ogni lavorazione svolta è oggetto di particolari registrazioni.
I costruttori di aerei, motori, strumenti, radio, accessori o impianti emettono speciali bollettini o informazioni che devono essere conosciuti e conservati e di cui si devono applicare le prescrizioni.
Tutta l’attività si svolge sotto la sorveglianza di un ente di controllo, l’ENAC-RAI, che rilascia e rinnova le certificazioni sia dell’officina di manutenzione sia dei singoli aerei.

Ultimi ritocchi e alaggio dell'idrovolante dipinto di rosso, utilizzato
per la pubblicità dell'Amaro Montenegro.

Un caso particolare si presenta quando l’assistenza tecnica si deve svolgere lontano dalla base. Ciò avviene per esempio nel raro caso di un guasto quando l’aereo è impiegato in un viaggio, ma più frequentemente in occasione di particolari operazioni che vengono eseguite in aree remote.
Per fare un esempio, in occasione della realizzazione dello spot pubblicitario dell’Amaro Montenegro, girato nella Sardegna sudoccidentale, il personale tecnico del Club era presente non solo per affrontare e risolvere ogni problema che fosse insorto, ma anche per eseguire tutti i ritocchi alla livrea dell’idrovolante usato nell’occasione, dipinto momentaneamente di rosso grazie all’impiego di diversi tipi di vernice e rivestimento.

A volte le operazioni in aree remote contemplano interventi molto complessi, quali lo smontaggio di parti o dell’intero aereo, il ricovero e la sorveglianza dell’aereo per un certo tempo, il trasporto con elicottero.

 

Ispezione del Cessna Hawk XP N736UZ, nell'Idaho, da parte del capomeccanico Pecora e del consigliere
Porta. A destra, l'aereo, giunto a Como dopo l'acquisto, è estratto dal container. È l'I-DROV.

Il personale dell’officina è chiamato inoltre a svolgere una funzione importantissima in occasione dell’acquisto di una nuova macchina. Infatti in quella circostanza si rendono necessari non solo un’ispezione completa dell’aereo, in tutte le sue parti, ma anche un esame di tutti i documenti tecnici che lo accompagnano a partire dal momento della costruzione. Tali documenti a volte constano di migliaia di pagine e occupano parecchie grosse scatole.

Questa funzione è svolta generalmente per l’acquisto di una nuova macchina del Club, ma anche per conto di privati, che intendono avvalersi dell’ottantennale esperienza dell’Aero Club nel momento dell’acquisto di un idrovolante.

 

Il meccanico Filippo Faglioni, ripreso mentre opera sulla linea di volo.

Tutto il personale tecnico è addestrato e certificato anche per svolgere compiti di emergenza, per esempio l’assistenza ad aerei in avaria o non in grado di manovrare per cause meteorologiche oppure lo spegnimento di incendi, e deve mantenere in efficienza tutte le relative dotazioni, come il canotto di assistenza e la lancia antincendio. Il fatto che in 80 anni di attività non si sia mai verificato un incendio non toglie la necessità di una struttura efficiente in grado di affrontare quella evenienza.

 

Operazioni particolari. A sinistra, trasporto di un idrovolante
all'Idroscalo con l'elicottero. A destra, in alto, gestione di situazioni
di emergenza; in basso, assistenza a idrovolanti di passaggio.

Altra funzione del personale tecnico è la manutenzione delle infrastrutture dell’Idroscalo. Innanzitutto delle strutture connesse all’officina e al magazzino, poi di quelle esterne, come lo scivolo, i pontili, il campo di boe, alcune delle quali luminose, la manica a vento, lo stesso hangar, infine dei mezzi diversi dagli aerei utilizzati nell’attività, come i natanti e gli autoveicoli in dotazione (trattori, auto), oltre che dei carrelli su cui sono spostati gli idrovolanti.

 

Infine il personale tecnico svolge funzioni di assistenza sulla linea di volo, sul piazzale e ai pontili, che va dalla movimentazione al rifornimento.

In conclusione si può dire che il personale tecnico che gestisce una flotta di idrovolanti e un idroscalo ha competenze estremamente varie e diversificate, che in molti casi richiedono una formazione della durata di anni e una continua attività di aggiornamento. Si tratta quindi di un know how prezioso e altamente qualificato.

 

Lo staff tecnico dell'Aero Club Como. Da sinistra, Herath Maurizio Porro, Giorgio Porta, Filippo Faglioni, Danilo Pecora, Mudiyangselage Gunashia Ajit Janak, detto Viki, Adriano Giorgi.

 

     
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