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Aero Club Como
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Idrovolanti nell'ambiente

 

Idrovolante: mezzo ideale per muoversi nella natura con un impatto pressoché nullo

e per svolgere utili missioni di monitoraggio del territorio.


Idroscalo: un aeroporto le cui infrastrutture sono costituite dalla sostanza più naturale

e che è alla base della vita: semplice acqua.

 

Chi direbbe che a Como c'è un aeroporto?
Invece c'è, proprio nel primo bacino.

Un'attività a impatto pressoché nullo

L’idrovolante realizza il sogno di ogni amministratore e pianificatore del territorio. Infatti non richiede alcuna infrastruttura per le operazioni sulla superficie (piste, raccordi, piazzole, parcheggi), se non quella già presente in natura, costituita da semplice acqua. Possono solo essere opportune alcune infrastrutture leggere a terra, per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri, consistenti essenzialmente in un pontile o uno scivolo, dunque attrezzature presenti in ogni porto o normalmente già allestite da privati ed enti pubblici lungo le rive.
L’idrovolante ha un impatto nullo sulle acque. Non scarica in acqua olio e liquidi di raffreddamento né di altro genere. I gas di scarico sono dissipati sopra la superficie, senza alcun impatto significativo sulla qualità dell’acqua. I carburanti usati in aviazione non contengono additivi tossici presenti in altri carburanti. Il Dipartimento per l’ecologia dello Stato di Washington, per lo studio e monitoraggio della qualità dell’acqua, preleva i propri campioni utilizzando l’idrovolante, considerandolo l’unico mezzo che non contamina l'oggetto delle ricerche.
L’elica del velivolo, essendo interamente fuori dall’acqua, non disturba il sedimento, la vita marina e gli animali che stanno sulla superficie.

Cigni di casa all'Idroscalo.

I galleggianti, che vengono a contatto con l’acqua, non sono trattati con vernici tossiche. Gli effetti delle loro scie, data l’esigua consistenza, non sono un fattore di erosione per le rive né disturbano la vita di animali che vivono sulle stesse.
Infine l’impatto dell’idrovolante è basso anche in quanto le operazioni sono generalmente più diffuse sul territorio che nel caso dell’aviazione terrestre. Infatti l’aereo terrestre opera in generale su un aeroporto, di elevato impatto, che richiede un complesso sistema di trasporti secondari per il completamento della funzione di trasporto. L’idrovolante può compiere il suo servizio in una pluralità di destinazioni finali, presentando un impatto più diffuso e leggero sul territorio.

 Inoltre, se mai si dovesse cambiare la localizzazone di un idroscalo, lo si potrebbe fare solo ricostituendo le infrastrutture a terra, essendo la superficie di gran lunga più importante – l’area di decollo e ammaraggio – dislocabile senza particolari oneri, in modo ben diverso da quanto avverrebbe per un aeroporto.
Nel caso delle idrosuperfici, l’attività con gli idrovolanti non richiede un uso esclusivo degli specchi d’acqua, fatto che contribuisce a ridurre notevolmente l’impatto.
Se poi un certo specchio d’acqua non risultasse idoneo per qualche ragione di carattere ambientale per un certo periodo di tempo, solitamente ne sono disponibili nelle vicinanze altri che possono essere usati in alternativa, altro elemento che rende l’idrovolante di basso impatto.


Uccelli che trovano cibo ...

Idrovolanti e avifauna

Un mito va subito sfatato: il fatto che il volo abbia un impatto negativo sulla vita dell’avifauna. La realtà, per chi conosce gli aeroporti in generale, è ben diversa.
Queste aree, infatti, sono diventate in molti casi vere oasi faunistiche, a volte letteralmente le uniche aree verdi in contesti completamente urbanizzati. A dimostrazione, il fatto che devono essere usati espedienti molto particolari per evitare l’impatto di uccelli con aeromobili.
All’Idroscalo di Como la situazione è ancora pià interessante, in quanto vi si trova una grande varietà di avifauna acquatica. La densità di uccelli presenti induce a pensare che vi sia una vera affinità tra gli uccelli naturali e quelli “meccanici” che solcano le acque e volano intorno all’Idroscalo.
Il fatto che gli idrovolanti non abbiano eliche immerse e si muovano a bassa velocità presso le rive rende queste macchine non pericolose per gli uccelli acquatici che pure si trovano sullo specchio d’acqua.

 

... riparo ...                                    ... e cure all'Idroscalo di Como.
 
A destra, anitra con una zampa spezzata portata in clinica veterinaria per le cure. Qui sotto altra anitra
curata all'Idroscalo.

 

Clicca sulle immagini
per ingrandire

Va inoltre detto che ogni uccello rappresenta per il pilota un modello di perfezione che molto difficilmente può associarsi a istinti di tipo predatorio o di sopraffazione. Sia da un punto di vista delle caratteristiche fisiche, con le loro analogie con le caratteristiche costruttive delle macchine volanti, sia da quello delle tecniche di volo, così interessanti e simili alle tecniche di pilotaggio degli aerei, gli uccelli non possono che destare una profonda ammirazione.

Soci del Club all'opera per liberare un gabbiano dall'amo che aveva ingerito.
 
Utilizzatori abituali dell'Idroscalo.
 

Non è infatti difficile accorgersi che la natura è quasi in tutti i casi di gran lunga più raffinata ed efficiente della tecnica umana, che riesce a essere superiore solo da un punto di vista quantitativo, cosa che si spiega anche con il fatto che ogni uccello è il frutto di alcune centinaia di milioni di anni di perfezionamenti evolutivi, quando la nostra aviazione ha appena compiuto cent’anni. 

 

 

 

 

 Il senso di ammirazione sopra descritto e il dover affrontare problemi simili – la sicurezza dei decolli e degli ammaraggi, il dover evitare le collisioni in volo, la navigazione, le problematiche legate alle temperature molto calde o molto fredde e alla rarefazione dell’aria – spiega l’atteggiamento di grande amore che i piloti provano per i propri cugini – evolutivamente parlando – volanti. E questo spiega perché molti uccelli abbiano eletto l’Idroscalo di Como quale propria residenza, fissa o stagionale. Sulla riva antistante l’hangar, sotto i pontili e sul piazzale, gli uccelli trovano riparo, fonti di cibo, cure. Uccelli in difficoltà sono sistematicamente assistiti e, se necessario, fatti curare da un veterinario.

L’Aero Club Como e la LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli – hanno prodotto un pieghevole per incoraggiare la conoscenza e l’osservazione dell’avifauna presente all’Idroscalo di Como.

Tale pieghevole, giunto alla quarta ristampa, è stato distribuito a migliaia di persone, studenti e bambini, che si sono potuti cimentare nel riconoscimento degli uccelli lacustri.

 

 

 

 
Clicca sull'immagine per leggere e scaricare il dépliant realizzato dal Club e dalla LIPU.
 
 
Sotto, l'etologo Konrad Lorenz avrebbe trovato all'Idroscalo di Como un interessante ambiente
per lo studio del comportamento degli uccelli, sua specialità. 
 

Le atttività degli idrovolanti nel contesto

di altre attività nello stesso bacino

Le attività degli idrovolanti sono molto “leggere” anche nelle loro relazioni con altre attività che si svolgono sui medesimi bacini acquei. Quando l'idrovolante è sulla superficie a bassa velocità o presso la riva esso si può intendere come un qualsiasi natante (e come tale è infatti considerato dalle regolamentazioni). 

Le operazioni di decollo e ammaraggio, dal canto loro, che sono invece operazioni di volo,hanno una durata di pochi secondi, dopo di che il mezzo lascia addirittura la superficie del pianeta. Le precise strisce di decollo e di ammaraggio possono essere scelte dal pilota in modo estremamente preciso, così che il rischio di collisione con altri mezzi è da considerare remoto.

 

Le operazioni degli idrovolanti sono compatibili con qualsisi altra attività.

Oltretutto il pilota, fino all'ultimo istante prima del contatto, ha la possibilità di riattaccare, se le condizioni della superficie suggeriscono che sia meglio ammarare altrove o in un momento successivo. Durante la corsa di decollo il pilota ha sempre la possibilità di ridurre la potenza al minimo, cosa che provoca una rapidissima decelerazione dell'idrovolante.

Si può dunque dire che non esiste alcuna incompatibilità né di carattere ambientale né di carattere operativo tra le attività degli idrovolanti e qualunque altra attività sulla superficie o sulle rive.

 

Uno strumento di scoperta della natura e degli ambienti

L’idrovolante – l’aereo che opera in siti privi di infrastrutture – è il mezzo ideale per scoprire la natura. Fulco Pratesi lo scrisse in un articolo su “L’Espresso” dopo aver usato questo mezzo in Canada. il Paese ove l’idrovolante è più diffuso e non a caso è uno di quelli ove la sensibilità ambientale è più elevata.

L’Aero Club Como, ogni anno, introduce alla natura dei laghi prealpini molte persone e moltissimi bambini, facendo loro fare un giro in idrovolante. Non c'è come il mezzo aereo per poter apprezzare un ambiente in tutte le sue componenti e le relazioni esistenti tra esse. E non c'è come il mezzo aereo per recepire in pieno l'impatto delle attività umane. Osservare dall'alto il territotio in cui si vive è un'esperienza culturale altamente formativa.

Clicca qui per vedere alcune immagini che mostrano quanto sia interessante e formativa la visione dall'alto del territorio.

Clicca qui per leggere il paragrafo “Il labirinto del lago svelato dal volo”, dal capitolo “I luoghi dello sguardo”
dell'opera
LA FABBRICAZIONE DEL PAESAGGIO DEI LAGHI
Giardini, panorami e cittadine per turisti tra Ceresio, Lario e Verbano
di Claudio Ferrata

 

Al servizio della comunità nelle emergenze

e nella salvaguardia ambientale

 

L'Aero Club Como mette a disposizione i propri mezzi aerei, nautici e terrestri in caso di emergenza e calamità naturali, ma anche per operazioni di routine di controllo e salvaguardia ambientale.

Qui a fianco, operazione di ripopolamento ittico effettuata con un idrovolante dell'Aero Club Como. La rapidità del trasferimento dei sacchi ossigenati ha consentito di limitare enormemente la moria degli avannotti.

Clicca qui per saperne di più.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conclusione

 

In conclusione, sul tema degli idrovolanti nell'ambiente, lasciamo parlare queste due immagini storiche. Entrambe mostrano come un idrovolante può armonicamente inserirsi negli ambienti naturali più incontaminati.

 

Republic Seabee su un piccolo lago del Nordamerica.
 
 
Francobollo di Terranova del 1933. Idrovolante, canoa,
tenda nella foresta: un idillio tra natura e tecnica.
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     
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