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Aero Club Como
Associazione sportiva dilettantistica
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 L'Idroscalo Internazionale di Como


L’Idroscalo di Como rappresenta fin dai tempi delle origini dell’aviazione italiana una realtà di primaria importanza, istituzionalizzata nel sistema aeroportuale nazionale e internazionale negli anni Trenta.
Infatti sull’Idroscalo di Como, sede di frequenti operazioni con idrovolanti fin dal 1913, si vola in modo continuo dalla primavera del 1930.

 

L'ATZ di Como sulla carta ICAO 1:500.000.

Nel corso del riassetto normativo degli anni Ottanta è stato pubblicato sulla G.U. n. 96 del 26/4/86 il D.M. 7 aprile 1986 che determina le direzioni di atterraggio nell’Idroscalo di Como.
Nel 1989 il Ministero dei Trasporti - Direzione Generale dell’Aviazione Civile provvede, attraverso la competente Direzione di Circoscrizionale Aeroportuale di Malpensa, alla delimitazione dell’area aeroportuale sull’acqua attraverso boe di segnalazione e regolamenta l’attività aeronautica e nautica sullo specchio acqueo dell’Idroscalo, regolamentazione che la Regione Lombardia ribadisce in una propria ordinanza.
Sull’idroscalo di Como nel corso degli anni operano militari, privati, società, associazioni ed enti a vario titolo, ma l’ente che dal dopoguerra è stabilmente presente sull’Idroscalo è l’Aero Club Como, associazione senza finalità di lucro federata all’Aero Club d’Italia e al CONI. Proprio all’Aero Club Como, che peraltro è l’unico operatore, il Ministero dei Trasporti assegna il compito di esercente dell’idroscalo.

 

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Aree e circuiti.
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Sezione dell'AIP
sull'Idroscalo
di Como. Clicca
per scaricarla.

Nel 1986 il Ministero degli Interni, Direzione Generale della Protezione Civile e dei servizi Antincendi istituisce il servizio antincendio aeroportuale sull’Idroscalo di Como, affidandone la gestione all’esercente Aero Club Como, il quale garantisce in maniera ininterrotta tale servizio in cat. 1 ICAO per tutti i traffici aeroportuali.
Nel 1987 la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici vincola l’intera area dello stadio e dell’hangar motivando così il provvedimento: “Per la loro qualificata tipologia architettonica, per il loro stretto legame con le vicende cittadine e per essere parte integrante di un raffinato ed unitario complesso urbanistico”. Clicca qui per sapere di più sull'area dell'hangar e delle altre realizzazioni architettoniche e urbanistiche degli architetti razionalisti.

L’idroscalo di Como è costituito da un’area aeroportuale d’acqua, di proprietà del Demanio statale, sulla quale insistono le boe di delimitazione, dalle tipiche strutture aeroportuali di approdo e ormeggio nonché da pertinenze a terra quali lo scivolo di alaggio, il piazzale di movimentazione e i fabbricati adibiti ad aviorimessa, officina, uffici e altro, pertinenze che sono state oggetto di una ricognizione da parte della Direzione di Circoscrizione Aeroportuale.

 

L'area vincolata dalla Soprintendenza comprende
il compendio delle infrastrutture dell'Idroscalo.

Nel corso degli anni gli spazi delle strutture a terra subiscono una progressiva riduzione rispetto agli originali degli anni Trenta. Già dal dopoguerra le palazzine contigue all’hangar sono sottratte all’impiego originario e adibite a usi diversi, così che l’Idroscalo si trova in una condizione di notevolissima carenza di spazi.

 Il piazzale di parcheggio degli aeromobili subisce una prima lieve riduzione in occasione della costruzione della passeggiata a lago, pressoché ininfluente sulle attività dell’Idroscalo, e una seconda pesante riduzione a seguito di un discusso riassetto urbanistico dell’area, che porta alla costruzione di un parcheggio proprio sulla passeggiata a lago, tuttora esistente proprio in una delle zone di maggiore interesse turistico della città.Tale riassetto porta, tra l’altro, alla definitiva abolizione dell’eliporto, privando la città di un’infrastruttura di elevato valore e utilità sia per operazioni ordinarie sia per operazioni di emergenza.
In seguito, negli anni Ottanta e Novanta, saranno fatti sforzi per la realizzazione di una piazzola galleggiante per operazioni di elicotteri, ma l’elevato costo, che sarebbe a totale carico dell’esercente dell’Idroscalo, ovvero dell’Aero Club Como, induce infine ad abbandonare il progetto. Como rimane dunque una delle pochissime città in Europa prive di un eliporto.
Una terza riduzione dell’area avviene nei primi anni Ottanta, quando a seguito della costruzione di una stazione di pompaggio lo scivolo, essenziale struttura di alaggio degli idrovolanti, viene ridotto con lo spostamento di un muro.

 

L'eliporto e il parcheggio per idrovolanti esistenti fino alla fine
degli anni Settanta, quando quella parte del piazzale fu trasformata
in parcheggio per autoveicoli.

Aeroporto doganale fin dalla sua istituzione, l’Idroscalo di Como diventa conosciuto internazionalmente solo negli ultimi decenni, quando la notorietà acquisita dalla scuola di volo e dalle attività dell’Aero Club attrae proprietari di idrovolanti da ogni parte del mondo.
L’Idroscalo diventa quindi meta di molti piccoli idrovolanti europei, così come dei più grandi idrovolanti del mondo, che in un’occasione o nell’altra fanno sosta a Como (vedi immagini sotto).

 

Controlli doganali ad aereo ed equipaggio
di un idrovolante proveniente da un paese
extra-Schengen.

All'Idroscalo hanno approdato parecchi aerei stranieri anche di grandi dimensioni, come il Grumman Albatross o il Dornier 24. Due idrovolanti hanno fatto scalo a Como mentre stavano facendo un giro del mondo.
Oggi l’idroscalo vede movimentazioni nazionali e internazionali. L’Aero Club di Como, quale esercente dell’aeroporto, oltre a garantire il servizio antincendio, di pronto intervento e di esazione dei diritti e tasse aeroportuali per conto della competente Direzione di Circoscrizione Aeroportuale, è altresì coordinato con la Dogana e la Polizia di Frontiera per movimenti internazionali.
L’Idroscalo Internazionale di Como è oggi una struttura essenziale nel sistema di aeroporti italiano ed europeo e rappresenta un patrimonio importante per il territorio lariano, per la molteplicità di servizi che vi sono offerti. Tale importanza è stata riconosciuta da tutte le autorità locali ed è sancita nel Piano di Coordinamento Territoriale, redatto dall provincia di Como. 

 

Le infrastrutture a terra dell'Idroscalo viste nel loro contesto, di grande interesse architettonico
e urbanistico.
 

 

Fin dai primordi...

Fin dai primordi dell'aviazione – e anche appena dopo il Circuito dei Laghi del 1913 –  le acque del primo bacino del Lago di Como sono state palestra di voli e sperimentazioni per gli idrovolanti delle fabbriche lombarde.

 

A sinistra, il Breda A-4HS; a destra, il Bossi, entrambi con il Castel Baradello sullo sfondo.


 

   

Idroscalo di Como

ASPETTI PARTICOLARI

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L'Idroscalo di Como in antiche pubblicazioni per piloti

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Mezzi particolari all'Idroscalo

Un'area soggetta a calamità

 

     
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