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Aero Club Como
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LICENZA DI PILOTA PRIVATO
 
AEROPLANO
 
Secondo la normativa JAR-FCL 1
 
 
 
LIBRETTO DI ATTESTAZIONE DELL’ISTRUZIONE
 
_______________________________
 
 
 
SEZIONE 1
 
PROGRAMMA TEORICO
 
1. Generalità
 
Il presente programma è conforme a quanto stabilito nelle JAR-FCL Appendice 1 - 1.125
Il programma è basato sulle seguenti fasi di addestramento :
 
  • FASE 1 ATTESTATO DI ALLIEVO PILOTA
  • FASE 2 CONSOLIDAMENTO
  • FASE 3 NAVIGAZIONE FUORI SPAZI AEREI CONTROLLATI
  • FASE 4 NAVIGAZIONE ENTRO SPAZI AEREI CONTROLLATI
  • FASE 5 RECUPERO ED APPROFONDIMENTI
 
L’obiettivo del corso PPL(A) è di addestrare l’Allievo Pilota a volare in sicurezza e in modo tecnicamente efficiente, secondo le regole del volo VFR sia diurno che notturno.
 
2. Impiego velivoli
 
Il programma è valido per il conseguimento della Licenza di Pilota Privato di Velivolo–PPL(A).
I velivoli, equipaggiati secondo standard JAA, che verranno utilizzati per l’addestramento sono:
- Piper PA18 I-GEGE Anfibio
- Cessna C172 I-PVLC, I-BISB, I-SAAB, I-SIPI;
- Cessna 172 k XP I-DROV Anfibio
 
3. Programma
 
Il conseguimento della PPL(A) prevede una parte di istruzione teorica e una di istruzione pratica suddivisa nelle 5 fasi, secondo quanto stabilito dalle Norme JAR-FCL 1.
 
4. Corso teorico
 
Le materie impartite durante il corso teorico sono riportate nella Sezione 1 del presente Manuale di Addestramento secondo norme JAR AMC FCL 1.125.
 
5. Corso pratico
 
Il corso pratico prevede lo svolgimento di almeno 45 ore di cui almeno:
-      n. 25 ore di volo a Doppio Comando;
-      n. 10 ore di volo da Solo Pilota.
 
Le ore sopra riportate sono comprensive di quelle previste per il conseguimento dell’attestato di Allievo Pilota.
Le manovre di volo previste nelle singole missioni sono riportate in dettaglio nella Sezione 2 del presente Manuale di Addestramento secondo norme JAR FCL AMC 1.125.
 
NOTA: Il programma di volo su indicato è da considerarsi minimo.
 
 
 
6. Accertamenti
 
L’accertamento a fine corso, sia teorico che pratico, verrà condotto da un FE incaricato dall’Autorità.
 
 
7.   Condizioni di ammissibilità
 
Prima di iniziare l’addestramento l’allievo deve essere informato che prima del volo da Solo Pilota è necessario che ottenga il certificato di idoneità psicofisica.
 
 
 
1.      REGOLAMENTAZIONE AERONAUTICA
 
1.1 FONTI LEGISLATIVE
 
 
1.1.1 LA CONVENZIONE INTERNAZIONALE SULL’AVIAZIONE CIVILE
1.1.2 L’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELL’AVIAZIONE CIVILE
1.1.3 ARTICOLI DELLA CONVENZIONE
1.1.4 ALLEGATI TECNICI ALLA CONVENZIONE (ANNESSI ICAO)
 
 
 
1.2 REGOLE DELL’ARIA
 
 
1.3   REGOLE DEL TRAFFICO AEREO E SERVIZI
        DEL TRAFFICO AEREO
 
1.3.1 DATI D’AERODROMO
1.3.2 REGOLE DELL’ARIA E PER SERVIZI DEL TRAFFICO AEREO
1.3.3 SEVIZI DI CONTROLLO D’AEREA
1.3.4 CONTROLLO DEL TRAFFICO IN AVVICINAMENTO
1.3.5 SERVIZIO DI CONTROLLO D’AERODROMO
1.3.6 SERVIZIO DI INFORMAZIONE E DI ALLERTA
 
1.4   REGOLAMENTAZIONE JAA
 
1.4.1 REGOLAMENTAZIONE (JAR) DELLE AUTORITA’ AERONAUTICHE ASSOCIATE (JAA)
1.4.2 JAR-FCL SUBPARTE “A”
1.4.3 JAR-FCL SUBPARTE “B”
1.4.4 JAR-FCL SUBPARTE “C”
 
 
 
2.     NOZIONI GENERALI SUGLI AEROMOBILI
 
2.1   STRUTTURA
 
2.1.1 STRUTTURA DELLA CELLULA
2.1.2 CARICHI LIMITE
 
2.2   GRUPPO MOTOPROPULSORE
 
2.2.1 MOTORE – GENERALITA’
2.2.2 RAFFREDDAMENTO DEL MOTORE
2.2.3 LUBRIFICAZIONE DEL MOTORE
2.2.4 SISTEMI DI ACCENSIONE
2.2.5 CARBURAZIONE
2.2.6 BENZINA AVIO
2.2.7 IMPIANTI BENZINA
2.2.8 ELICHE
2.2.9 PROCEDURE OPERATIVE DEL MOTORE
 
2.3   IMPIANTI DI BORDO
 
2.3.1 IMPIANTO ELETTRICO
2.3.2 SISTEMA DEGLI STRUMENTI
 
2.4   STRUMENTI
 
2.4.1 IMPIANTI PITOT/STATICO
2.4.2 ANEMOMETRO / ALTIMENTRO/VARIOMETRO / GIROSCOPI /
VIROMETRO/ORIZZONTEARTIFICIALE / GIRODIREZIONALE /
BUSSOLA MAGNETICA/STRUMENTI MOTORE/ALTRI STRUM.
 
2.5   AERONAVIGABILITA’
 
2.6   PRESTAZIONI E PIANIFICAZIONI
 
2.7   PESO E BILANCIAMENTO
 
2.8   PRESTAZIONI
 
2.8.1 DECOLLO
2.8.2 AMMARAGGIO
2.8.3    IN VOLO
 
 
 
3      IL FATTORE UMANO: PRESTAZIONI 
        E LIMITAZIONI
 
3.1   ELEMENTI DI FISIOLOGIA
 
3.1.1 CONCETTI
3.1.2 EFFETTO DELLA RIDUZIONE DI PRESSIONE
3.1.3 VISIONE
3.1.4 UDITO
3.1.5 MAL D’ARIA
3.1.6 IL VOLO E LA SALUTE
3.1.7 FENOMENI DI INTOSSICAZIONE
 
3.2   ELEMENTI DI PSICOLOGIA
 
3.2.1 IL PROCESSO DI INFORMAZIONE
3.2.2 LA DECISIONE
3.2.3 LA TENSIONE (STRESS)
3.2.4 VALUTAZIONE E DECISIONE
 
 
 
4      METEOROLOGIA
 
4.1.1 L’ATMOSFERA
4.1.2 PRESSIONE, DENSITA’ E TEMPERATURA
4.1.3 UMIDITA’ E PRECIPITAZIONE
4.1.4 LA PRESSIONE E I VENTI
4.1.5 FORMAZIONE DELLE NUBI
4.1.6 NEBBIA, FOSCHIA E CALIGINE
4.1.7 MASSE D’ARIA
4.1.8 I FRONTI
4.1.9 FORMAZIONE DI GHIACCIO
4.1.10 TEMPORALI
4.1.11 VOLO SOPRA LE ZONE MONTAGNOSE
4.1.12 CLIMATOLOGIA
4.1.13 ALTIMETRIA
4.1.14 SERVIZIO METEOROLOGICO
4.1.15 ANALISI DEL TEMPO E PREVISIONI
4.1.16 INFORMAZIONI SUL TEMPO PER IL PIANO DI VOLO
4.1.17 TRASMISSIONI RADIODIFFUSIONE DI PREVISIONI PER L’AVIAZIONE
 
 
 
5      NAVIGAZIONE
 
5.1.1 FORMA DELLA TERRA
5.1.2 CARTE GEOGRAFICHE
5.1.3 PROIEZIONI CONFORMI (CARTA ICAO 1.500.000)
5.1.4 DIREZIONE
5.1.5 INFLUENZE MAGNETICHE SUGLI AEROPLANI
5.1.6 DISTANZE
5.1.7 USO DELLE CARTE IN NAVIGAZIONE
5.1.8 INFORMAZIONI RICAVABILI DALLE CARTE MATERIALE/LETTURA DELLE CARTE
5.1.9 CONCETTI BASE PER LA NAVIGAZIONE
5.1.10 IL REGOLO AERONAUTICO
5.1.11 MISURA DEL TEMPO
5.1.12 IL PIANO DI VOLO
5.1.13 NAVIGAZIONE PRATICA
 
5.2   RADIONAVIGAZIONE
 
5.2.1    VDF/ADF/VOR, DME/GPS/RADAR DI TERRA/RADAR DI SORVEGLIANZA SECONDARIO
 
 
 
6      PROCEDURE OPERATIVE
 
6.1     ICAO, ANNESSO 6, PARTE II – PROCEDURE OPERATIVE CON GLI
AEROMOBILI
6.2     ANNESSO 12 ICAO – RICERCA E SALVATAGGIO
6.3     ANNESSO 13 ICAO – INDAGINI SUGLI INCIDENTI
6.4     PROCEDURE ANTIRUMORE
6.5     INFRAZIONI DELLE REGOLE DI NAVIGAZIONE
 


 
7      PRINCIPI DEL VOLO
 
7.1.1 L’ATMOSFERA
7.1.2 CIRCOLAZIONE DEL FLUSSO D’ARIA ATTORNO A UN CORPO IN REGIME SUBSONICO
7.1.3 FLUSSO BIDIMENSIONALE D’ARIA ATTORNO A UN CORPO
7.1.4 FLUSSO TRIDIMENSIONALE D’ARIA ATTORNO A UN CORPO
7.1.5 DISTRIBUZIONE DELLE QUATTRO FORZE
7.1.6 I COMANDI DI VOLO
7.1.7 STABILIZZAZIONE DEL BILANCIAMENTO
7.1.8 IPERSOSTENTATORI AD AUMENTO DI CURVATURA (FLAPS) E DI CONTROLLO DELLO STRATO LIMITE (SLOT E SLAT)
7.1.9 LO STALLO
7.1.10 PREVENZIONE DELLA VITE
7.1.11 STABILITA’
7.1.12 FATTORE DI CARICO E MANOVRABILITA’
7.1.13 CARICHI SULLA STRUTTURA A TERRA
 
 
 
8      COMUNICAZIONI
 
8.1.1 RADIOTELEFONIA E COMUNICAZIONI
8.1.2 PROCEDURE DI PARTENZA
8.1.3 PROCEDURE IN ROTTA
8.1.4 PROCEDURE DI ARRIVO E IN CIRCUITO
8.1.5 INTERRUZIONE DELLE COMUNICAZIONI
8.1.6 MESSAGGI DI SOCCORSO E DI URGENZA
 
8.2   SICUREZZA DI VOLO: GENERALE
 
8.2.1 VELIVOLI
8.2.2 PRECAUZIONI OPERATIVE
 
 
 
 
SEZIONE 2
 
PROGRAMMA PRATICO
 
SOMMARIO FASI DI VOLO
 

N° MIX

TIPO

DURATA

MANOVRE PREVISTE

1
 
 
FAMILIARIZZAZIONECON IL VELIVOLO
1E
 
 
ESERCITAZIONI SULLE EMERGENZE
2
 
 
PREPARAZIONE DEL VOLO E OPRAZIONI DOPO VOLO
3
DC
40
ESPERIENZA DEL VOLO
4
DC
60
EFFETTO COMANDI
5
DC
60
FLOTTAGGIO
5E
DC
60
EMERGENZE
6
DC
60
VOLO RETTILINEO ORIZZONTALE
7
DC
60
LA SALITA
8
DC
60
LA DISCESA
9
DC
1 : 40
LA VIRATA
10A
DC
1 : 40
VOLO LENTO
10B
DC
2 : 00
STALLO
11
DC
1 : 45
PREVENZIONE DELLA VITE
12
DC
2 : 00
DECOLLO E SALITA FINO ALLA POSIZIONE DI SOTTOVENTO
13
DC
2 : 00
CIRCUITO AVVICINAMENTO AMMARAGGIO
12/13E
DC
2 : 00
EMERGENZE
14
DC
1 : 40
PRIMO DECOLLO DA SOLO PILOTA A BORDO
14 BIS
DC
1:00
ESAME RILASCIO ATTESTATO ALLIEVO PILOTA
15
DC
2 : 00
VIRATE STRETTE
16
DC
60
AMMARAGGIO/ATTERRAGGIO FORZATO
17
DC
60
AMMARAGGIO PRECAUZIONALE
18A
DC
2 : 00
NAVIGAZIONE
18B
DC
1 : 20
PROCEDURE DI NAVIGAZIONE A BASSA QUOTA E SCARSA VISIBILITA’
18C
DC
40
RADIONAVIGAZIONE
19
DC
60
VOLO STRUMENTALE BASICO
 

 

     
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