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Cesare Baj
Imparare a volare sull’acqua
Aria, acqua, terra, gli elementi che impara a governare un pilota di idrovolante, mezzo aviatore, mezzo marinaio

 

 

Per chi parte da zero

Chi intende prendere il brevetto di pilota e vive non troppo lontano da una scuola di volo idro ha la splendida opportunità di poter imparare a volare direttamente sugli idrovolanti. Perché splendida? Molti esperti piloti pensano che un corso di pilotaggio su idrovolanti sia più completo e formativo di quello effettuato su aerei terrestri.
Innanzitutto con gli aerei terrestri si opera su aeroporti e quindi chi incomincia si trova di colpo immerso in un ambiente complesso e per molti versi incomprensibile. Ai problemi di controllo dell’aereo si sovrappongono problemi di procedure e di comunicazioni, che non possono essere affrontati dall’allievo che in fasi più tarde dell’istruzione.
Con gli idrovolanti quasi sempre si opera o ci si può portare rapidamente in aree non controllate e con traffico scarsissimo. Inoltre, in molti casi, il pilota che impara su terra si trova, dopo il decollo, a volare in un paesaggio uniforme e poco familiare. L’idrovolante opera invece in genere in bacini che non pongono il minimo problema di orientamento e navigazione, trovandosi la base di partenza su un elemento lineare – la riva – che rimane sempre in vista o comunque che è ritrovabile senza alcuna difficoltà.
Va detto che trovarsi nell’ambiente aeroportuale in tutti i suoi aspetti e nell’elemento-aria, con i relativi problemi di navigazione, è certamente istruttivo in certe fasi della formazione, ma qui si vuole sottolineare il vantaggio dell’idrovolante, che permette di scegliere liberamente il livello di distrazioni esterne e il numero di elementi a cui dedicare l’attenzione. Se per esempio nelle fasi più avanzate dell’istruzione è utile che l’allievo si eserciti nelle comunicazioni radio, nelle fasi iniziali è bene operare su uno specchio d’acqua lontano dall’idroscalo e da aeroporti e senza alcuna procedura da seguire, per poter dedicare l’attenzione esclusivamente alle manovre.
L’allievo idro, nella fase più delicata dell’istruzione, quella in cui impara ad ammarare, ha un grosso vantaggio sull’allievo terrestre. Quest’ultimo, infatti, opera su un aeroporto ed è costretto a effettuare un intero circuito prima dell’atterraggio successivo, inserito nel normale traffico aeroportuale. Il pilota idro ha invece la possibilità di sfruttare aree illimitate e quindi di effettuare decolli e ammaraggi “a raffica”, salendo a poche centinaia di piedi e riscendendo immediatamente. In questo modo la decina di decolli e atterraggi che il pilota terrestre fa in un’ora il pilota idro la fa in 15 minuti. Ciò consente un apprendimento più rapido e completo, in quanto si può riprovare la situazione dell’ammaraggio precedente dopo poche decine di secondi o un minuto.

 

L'istruttore Ermecini in volo con il suo allievo
nei cieli di Bellagio.

Un’altra particolarità del volo idro, che offre l’occasione di affinarsi fin dalle prime fasi dell’apprendimento, è la grandissima importanza che ha il controllo dell’assetto. Con un aereo terrestre si può effettuare la rotazione più o meno bene e l’aereo comunque decolla. Ben più raffinata è la tecnica del decollo dall’acqua, in cui mezzo grado in più o in meno rispetto all’assetto ottimale può rendere impossibile il decollo.
Ugualmente importante è il controllo dell’assetto in ammaraggio, che può comportare gravi conseguenze se non è corretto. Dove l’assetto – e in generale una buona coordinazione – è di vitale importanza è nell’ammaraggio a specchio, una tecnica di volo strumentale che avviene a una velocità di poco superiore a quella di stallo che l’allievo deve padroneggiare dopo una quindicina di ore dall’inizio del corso.
L’allievo idro si trova poi a operare non in un elemento naturale – l’aria – ma in due, cioè anche nell’acqua. Un serio corso di pilotaggio di idrovolante è dunque anche un corso di cultura e tecnica marinaresca.
Due grandiosi universi, quello dell’aviazione e quello della marina, con le loro tecniche, le loro tradizioni e le loro infinite storie, trovano il loro punto di contatto nel pilota idro e in pochissime altre figure professionali, una delle quali è il pilota dell’aviazione imbarcata.

Comandante della KLM a Como per ottenere
l'abilitazione idro. Qui ripresa con l'istruttore
Carlo Novati.

Si deve anche dire che una scuola completa di volo sull’acqua è anche, inevitabilmente, una scuola di ciò che in Nordamerica è noto come bush flying, cioè del volo in zone brade, dove il pilota deve affrontare gli elementi naturali e un ambiente ostile senza alcuna assistenza e infrastruttura. Il pilota idro che impara a usare il mezzo in tutte le sue possibilità acquisisce dunque una forma mentis per cui è sempre perfettamente predisposto ad affrontare inconvenienti ed emergenze.
A molti, per concludere l’elenco delle delizie che attendono l’allievo idro, fa piacere dedicarsi a un’attività rara nel panorama dell’aviazione, raffinata da un punto di vista tecnico e con tradizioni di grandissimo valore, nonché in un ambiente formato da relativamente poche persone, che si conoscono bene tra loro, anche se sono sparse in vari continenti.
Il volo sull’acqua non è cioè cosa per chi vuole bruciare le tappe, ma un’attività basata su un’esperienza che deve essere acquisita a piccoli passi. L’esperienza, nel volo sull’acqua, è così importante che negli stessi manuali di volo della maggior parte degli idrovolanti è indicata come l’unico vero limite alle operazioni sull’acqua.
Queste ultime considerazioni non devono scoraggiare chi sta incominciando, ma semmai dare la consapevolezza del grande patrimonio tecnico e professionale che può essere acquisito imparando a volare sull’acqua.

  

Per chi è già pilota
Chi è già pilota può arricchire la sua esperienza con un modo nuovo e diverso di volare, ma soprattutto può assaporare la fantastica libertà del volo sull’acqua: niente procedure, niente attese, niente orari, niente o poche comunicazioni radio, poche o niente tasse, niente formalità e moduli da riempire e migliaia di chilometri di coste a disposizione.

L'istruttore Buscajoni prepara con l'allievo il volo per la parte marina: cime, salvagenti, pagaia.

 

Gli stessi istruttore e allievo in un'operazione
su una riva non preparata.

L’unico vero problema per un pilota terrestre che vuole fare il passaggio su idrovolante è di dotarsi della necessaria pazienza e accettare l’idea di ritornare per qualche tempo a essere un allievo. Mille o duemila ore di volo su aerei terrestri non sono di aiuto per giudicare la pericolosità di una certa superficie o per determinare la miglior strategia di approdo a una riva. Anzi, possono dare l’idea di una sicurezza che in realtà non c’è, proprio per la mancanza di esperienza specifica.
Molti piloti terrestri tendono a considerare concluso l’abilitazione con il volo da solista che corona qualche ora di doppio comando, cioè dopo un’attività che si è generalmente svolta presso una base idro e in condizioni in cui la scuola opera, ovvero in condizioni facili. Questi piloti, troppo poco prudenti o – per così dire – troppo entusiasti, finiscono ben presto per mettersi in situazioni sull’acqua che non sono ancora in grado di gestire. Da ciò deriva il numero relativamente alto di inconvenienti che capitano a piloti terrestri nel periodo iniziale di impiego di un idrovolante.
Il consiglio quindi è il seguente: considerare la propria abilitazione appena conseguita come limitata alle sole condizioni facili e continuare a prendere periodicamente lezioni di impiego dell’aereo sull’acqua in condizioni di difficoltà crescente.
È anche possibile farsi l’esperienza completamente da soli, ma la cosa può durare anni ed espone al rischio di superare i limiti delle proprie capacità senza accorgersene, con conseguenze poco gradevoli.
Come si è già detto, la dote essenziale dell’allievo idro è la pazienza. Ma tanto lunga è la strada, tanto grande è la soddisfazione: via aspera meta excelsa si diceva un tempo.

 

Dal libro Volare a Como.

 

Mariaclara Sanvito, che ha ottenuto il brevetto
di pilota alla scuola dell'Aero Club Como.

 

     
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