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Aero Club Como
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Renato Carnabuci si presenta

 

Renato Carnabuci è Head of Training alla scuola di volo dell'Aero Club Como.

 

Mi sono affacciato al mondo aeronautico all'età di 15 anni quando mi iscrissi ad un istituto tecnico, e frequentai il corso di attestato di allievo pilota presso l'Aero Club  Como. Dopo pochi mesi di lezione e 13 ore di volo a doppio comando feci il mio primo volo da solista; un ricordo indelebile nella vita di ogni pilota.
Proseguii seguendo il corso di pilota privato, che terminai all'età di 17 anni, e subito dopo mi diplomai perito aeronautico.
Il desiderio di diventare pilota professionista era forte, ma per la scarsa chiarezza del giusto iter da seguire e per i costi molto elevati, rimandai il tutto decidendo di scrivermi alla facoltà di ingegneria.
Nel frattempo continuai ad accumulare ore di volo che mi avrebbero permesso di frequentare il corso di pilota commerciale.
Raggiunsi anche questo traguardo; ero diventato pilota professionista! Ma l'esperienza era poca e trovare uno sbocco a breve termine come pilota sembrava impossibile.
Nel frattempo lavorai per un anno, come insegnante di materie tecniche presso l'Istituto Aeronautico nel quale mi ero diplomato e, l'anno successivo, fui nominato commissario di maturità dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Seguii vari corsi per specializzarmi, quali l'abilitazione alla condotta di aeromobili ad equipaggio multiplo, per aeromobili di linea, presso Alitalia, macinando parecchie ore di simulatore per finire poi con  l'abilitazione di istruttore di volo.
Finalmente il curriculum incominciava a prendere consistenza e a interessare qualche operatore del settore. Grazie alla decennale esperienza di volo idro, ricevetti - e accettai con entusiasmo  - la proposta di diventare istruttore di volo presso la scuola di volo dell'Aero Club Como.
Fu senza dubbio un'esperienza indimenticabile, sia per la passione che nel frattempo avevo scoperto di provare per l'insegnamento, sia per la possibilità di volare con aerei rari come gli anfibi e gli idrovolanti.
Durante questi anni ho avuto l'opportunità di arricchire ed approfondire notevolmente le esperienze sia tecniche sia umane; infatti in una normale giornata di lavoro mi capitava di volare con un ragazzo, appena sedicenne, dell'Istituto Tecnico, di sottoporre a check a un socio del Club e subito dopo abilitare un comandante di Jumbo della British  Airways, oppure trascorrere una giornata a scorazzare tra i laghi alpini in compagnia di un pilota da caccia francese, a bordo di un "PA 18 Seaplane".
È stato molto formativo mettersi in discussione giorno dopo giorno, scoprendo degli aspetti riguardanti me stesso e la mia professione fino a quel momento nascosti, e ciò a causa della necessità di doversi adattare alle più svariate situazioni.
Questo importante bagaglio si è rivelato molto prezioso per affrontare con successo il lavoro che attualmente svolgo. Infatti la mia sfida, dopo aver raggiunto la posizione di istruttore in un settore esclusivo come quello del volo idro, era quella di entrare a far parte del mondo del trasporto di linea e trovarmi ai comandi mastodontici e supertecnologici velivoli.
Grazie alla comprensione dei vertici dell'Aero Club Como, ho potuto sospendere per qualche mese il lavoro che svolgevo per partecipare al corso di abilitazione all'ATR presso la nostra compagnia di bandiera.
A questo punto mi si sono aperte le porte delle compagnie di linea. Ho lavorato per due anni come primo ufficiale presso Gandalf Airlines, sul Dornier 328 e 5 anni in Alitalia Express su Embraer 145.
Attualmente sono impiegato da 3 anni in Alitalia e volo sul turboreattore MD 80.
La formazione professionale è sicuramente molto lunga e in continua trasformazione, vista l'incalzante evoluzione tecnologica e normativa, quindi sicuramente interessante e spunto di stimolo per il futuro. Ciononostante il richiamo per il volo idro e per l'insegnamento continua  rimanere la mia grande passione; ecco perché non appena ho del tempo libero torno a Como per compiere qualche ora di volo di istruzione o solo di piacere.
Mi auguro in futuro di poter continuare, come attività collaterale al mio lavoro, a collaborare con l'aero Club Como e in modo particolare nel settore didattico, fornendo la mia esperienza affinché questa realtà rara nell'ambito dell'aviazione a livello mondiale si evolva e cresca.

     
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