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Idrovolanti in Cina
17/7/2015

Idrovolanti in Cina

Firmato un accordo tra l’Aero Club Como e l'imprenditore cinese John Cha, alla presenza di un alto funzionario del Governo

Molto apprezzato il Lago di Como dalla delegazione cinese
portata in volo su un idrovolante del Club.
Al centro, il signor Yu Ping. Alla sua sinistra, John Cha.


Il 16 luglio una delegazione cinese ha raggiunto l’hangar dell’Aero Club Como e visitato la struttura dell’Idroscalo.

Presenti il signor Yu Ping, vicepresidente del China Council for the Promotion of International Trade (CCPIT) e della China Chamber of International Commerce (CCOIC), l’imprenditore John Cha (che si è iscritto al Club) e vari funzionari della Camera di Commercio Italo-Cinese di Milano.

Presente, in rappresentanza del Comune di Como, Valeria Guarisco.

Rappresentanti dell’Aero Club erano il presidente Giorgio Porta e Cesare Baj, che ha condotto le trattative nei mesi scorsi con funzioni di consulente.

Dopo aver effettuato un volo sul lago, che ha estasiato gli ospiti cinesi, la firma dei contratti si è svolta negli studi di Espansione Tv.

Il contratto prevede che il Club fornirà la sua consulenza per l’impianto e avvio di un’attività di scuola di volo per piloti di idrovolante nella regione del Guangdong, e precisamente a Guangzhou (si pronuncia "Guanciù), nota tradizionalmente come Canton, e di un’officina di manutenzione di idrovolanti.


 

Da sinistra, Valeria Guarisco, del Comune di Como, John Cha, Cesare Baj, Giorgio Porta, Yu Ping.

    

La Cina è un mondo in prorompente sviluppo e si può prevedere che l’aviazione generale, al momento agli albori, possa avere un’espansione clamorosa.

L’Aero Club Como, la più antica organizzazione di volo con idrovolanti del mondo, operante ininterrottamente dal 1930 in un luogo in cui gli idrovolanti hanno incominciato a volare nel 1913, può offrire competenze rarissime nel campo dell’aviazione, come solo poche altre strutture al mondo possono fare.

Gli idrovolanti, infatti, sono solo apparentemente simili agli aeromobili dell’aviazione generale, ma il loro utilizzo ha particolarità che richiedono conoscenze molto specifiche. Ciò non solo per le notevoli differenze tecniche rispetto agli aerei “terrestri”, ma per il fatto di poter operare ovunque vi sia acqua. Ciò offre possibilità operative enormemente più estese rispetto ai normali aerei, ma richiede l’attuazione di speciali procedure di sicurezza e presenta una serie di problematiche riguardo alla moltitudine di autorità che, in qualunque parte del mondo, hanno giurisdizione sulle acque.

L’Aero Club Como affronta da quasi un secolo queste problematiche in un ambiente maturo e complesso, quale è quello italiano ed europeo, sia per gli aspetti strettamente aviatori sia per il sostrato legislativo riguardo all’impiego delle acque. Il fatto di avere mantenuto viva un’attività che nella maggioranza dei Paesi europei si è interrotta nel dopoguerra e quindi di aver conservato e fatto progredire le normative atte a consentire lo svolgimento dell’attività degli idrovolanti, attraverso rapporti con autorità di ogni livello, con ENAC e oggi con EASA, ha reso l’Italia uno dei paesi più avanzati del mondo per questo settore dell’aviazione.

L’Aero Club Como, inoltre, ha potuto offrire e offre ogni giorno un’eccellente dimostrazione di come l’idrovolante, antico e glorioso mezzo aereo che ha fatto la storia dell’aviazione, sia anche un mezzo del futuro. Infatti l’idrovolante non richiede investimenti in infrastrutture, operando in qualsiasi luogo vi sia della naturalissima acqua. Non inquina in nessun modo le acque, che lascia dopo il brevissimo impiego (un decollo dura mediamente 30 secondi) esattamente nello stato in cui si trovava prima. Nei paesi idrovolantisticamente avanzati è l’unico mezzo consentito nei parchi. E svolge anche importanti funzioni di protezione civile, spegnimento di incendi, monitoraggio del territorio, ricerca e soccorso.

Da sempre l’Aero Club Como, che è centro di cultura e documentazione aeronautica, oltre che la più importante unità operativa in Europa nel settore, propugna l’impiego dell’idrovolante quale mezzo per la formazione di piloti idro – sua attività principale – per lo svolgimento di vari compiti di interesse pubblico e soprattutto quale poderoso strumento di sviluppo del turismo.


John Cha

L'imprenditore John Cha.


L’esperienza dell’Aero Club Como è stata ritenuta preziosa dagli investitori cinesi, ansiosi di avviare attività simili nel loro Paese.

La Cina può considerarsi ideale per l’impianto di attività con idrovolanti, per la presenza di acqua pressoché in qualunque luogo, ma anche per il forte dinamismo delle amministrazioni locali e la fame di progresso diffusa in quella società, che ci fa ritornare con la mente ai favolosi tempi del “Boom economico” italiano degli anni Cinquanta-Sessanta. Quello spirito imprenditoriale ottimisticamente proiettato verso il futuro suscita in quelli che hanno l'età dello scrivente una grande nostalgia e la voglia di riviverlo attivamente, partecipando, pur con un’azione minuscola, all’edificazione di quella società.

 

Cesare Baj


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