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 Un cane con gli scarponi
25/3/2012

Un cane con gli scarponi

 Keira e Giancarlo, inseparabili amici con una passione comune: l'idrovolante

 

Sono le 7.45 di un martedì mattina di febbraio. Sveglia presto perché dobbiamo essere a Como per le 10. Un caffè e via in macchina. L'idrovolante ci sta aspettando.
Sono pilota da più di 10 anni ma solo nell'ultimo anno sono stato affiancato da un co-pilota tanto particolare quanto fedele. Si tratta della mia cagnolina Keira, una bellissima meticcia di un anno e tre mesi.
Arrivati a destinazione, una rapida"volata" al parco e poi... via . Prendo dall'auto due borse : la mia, da pilota, e quella di Keira, appositamente arrivata dagli Stati Uniti, con all'interno le sue cuffie aeronautiche, la sua cintura, la sua ciotola da viaggio e il suo flight logbook. Eh sì, anche lei ne ha uno, con annotate tutte le sue ore di volo.

 

Keira sul sedile posteriore con le sue cuffie
e cintura di sicurezza.

Quando era solamente una cucciolina di pochi mesi ho provato a portarla con me per vedere le sue reazioni, se aveva paura o se il rumore le avrebbe dato fastidio, se poteva insomma seguirmi nelle mie avventure. Da subito ho visto la sua  tranquillità e la sua naturalezza e ho compreso di non avere solo un cane, ma un co-pilota, una compagna di volo, e così  mi sono organizzato.
È come avere un normale passeggero, con le sue esigenze, come avviene per tutti noi umani, del resto. Piano piano si è abituata ai diversi tipi di aeromobile che uso, essendo socio sia a Biella, dove uso un Piper Pa28R, sia a Como, dove uso Il Cessna R172k anfibio. Ora sale tranquillamente da sola e si posiziona al suo posto sul sedile posteriore, pronta per essere legata alla sua specifica cintura di sicurezza. Unica accortezza: stendo un panno sul sedile in modo che eventuali peli non rimangano sul sedile.
Tornando a noi, una rapida occhiata al meteo, ma soprattutto alle condizioni del lago e in particolare al vento e alle conseguenti onde, che potrebbero provocare problemi sia al decollo, ma anche soprattutto all'ammaraggio. Ci consola l'avere un anfibio, per cui comunque, anche in caso di condizioni pessime del lago, al nostro ritorno potremo deviare su un aeroporto alternato, come Venegono o Bresso. Comunque è sempre bene partire in sicurezza, conoscendo bene le condizioni presumibili per le prossime ore.
Tutto ok anche a destinazione, l'aeroporto di Biella Cerrione. Le condizioni meteo sono buone, per cui via verso l'idrovolante. Dopo i controlli pre-volo, aiuto Keira a salire dallo scarpone all'interno della cabina. Lei si siede, la lego e le metto le cuffie, in modo che il rumore non le arrechi fastidio.

 

Giancarlo e Keira.

 

Mi posiziono anch'io, cinture allacciate, messa in moto e giù dalla rampa in acqua. Timoncini giù e flottaggio per un decollo in direzione 01. Intanto Keira guarda dal finestrino l'acqua, che apprezza molto, visti anche i bagni che si fa tra primavera ed estate. Dopo le prove motore ci allineiamo e decolliamo.
Intanto Keira, bene abituata al volo, si è già arrotolata e sta dormendo. L'idrovolante si stacca dolcemente dall'acqua e saliamo a quota 2500 piedi, dirigendo verso Malnate, Angera, l'NDB di Romagano e poi Biella. Siamo quasi a destinazione e Keira ha già capito, si è messa seduta, guardando il paesaggio sfilare sotto di lei. Non so effettivamente come e cosa veda, ma dall'espressione tranquilla e contenta sembra che le piaccia.
Siamo in lungo finale per pista 16: carrello giù, 20 gradi di flap, atterraggio perfetto. Liberiamo la pista e dirigiamo al parcheggio. Una volta spento prendo sia i miei documenti sia quelli di Keira, in  modo da poter annotare sul suo log-book il volo appena fatto. Porto anche il suo freesbe.
Cosi, prima di tornare verso Como, faremo una pausa nel giardino antistante all'aeroporto di Biella in modo che anche lei si possa sgranchire le zampe con il suo gioco e inseguendo le talpe che popolano il prato, che peraltro non riuscirà mai a prendere.

 

Il logbook su cui sono regisatrati i voli di Keira.

È il mio primo cane e non credevo che un animale potesse rendere così felice una persona. Con lei faccio qualsiasi cosa ed è sempre con me 24 ore su 24. È la mia inseparabile compagna di vita e poter dividere con lei anche la gioia infinita che provo quando sono in volo è meraviglioso.
Il volo di ritorno è tranquillo come quello dell'andata e anche il lago che ci troviamo di fronte è piatto come un tavolo da biliardo. Lasciamo la verticale del campo ed entriamo in sottovento per pista 01. In finale non si vedono onde da imbarcazione significative, per cui atterriamo tranquillamente. Flottaggio veloce verso la rampa e, dopo aver rallentato, carrello giù per salire su di essa, dove ci aspetta il meccanico Adriano per farci parcheggiare.
Purtroppo la giornata è finita, ma lungo la strada di casa programmiamo già con Keira la prossima avventura.

Giancarlo Villa

 

 

  

 

 

 

 

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