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Dalla Cina a Como per studiare gli idrovolanti
17/12/2011

Dalla Cina a Como per studiare gli idrovolanti

L'Aero Club Como modello per una struttura in allestimento a Shanghai
Già negli anni Trenta un istruttore comasco formò i piloti di Chiang Kai-Shek

 

Il presidente Baj con la delegazione cinese.

 

Nei giorni scorsi una delegazione è giunta dalla Cina per studiare la particolarissima realtà idrovolantistica della nostra città. L'Aero Club Como è infatti stato identificato come modello dai pubblici amministratori di Pinghu, un'importante città e provincia a sud di Shanghai, intenzionati a realizzare una struttura simile nella zona più ricca e industrializzata della Cina.

 

    

La delegazione, capitanata dai signori Xu Chun Hua e Quan Chen Jie, ha raccolto informazioni non solo sull'organizzazione dell'attività con idrovolanti, ma sul sistema legislativo che lo consente nel nostro Paese, al fine di riprodurlo in Cina.
I sette membri della delegazione sono anche stati portati in volo ad ammirare le bellezze del Lario, esperienza che li ha lasciati letteralmente stupefatti e che ha solleticato il desiderio di avviare in Cina un'attività simile.
Pinghu è un distretto industriale facente parte della ricca regione dello Zhejiang. Si tratta di un territorio ricco di acque interne, che si affaccia su un'ampia baia del Mare Cinese Orientale, è prossimo alla foce dello Yangtze Kiang, rappresentando un  ambiente ideale per l'impiego di idrovolanti.
Oltre all'industria, le amministrazioni locali intendono sviluppare il turismo e sono già attivi molti resort di lusso, generalmente costruiti su modelli architettonici italiani, con copie di villaggi della Liguria, di canali veneziani o di celebri monumenti.

 

Un resort nella ricca regione a sud di Shanghai.

Ormai l'attività del'Aero Club Como sta diventando il riferimento per molti paesi  che intendono avviare attività con idrovolanti. Negli ultimi anni sono giunti al locale idroscalo rappresentanti  di autorità aeronautiche di Francia, Spagna, Grecia, Montenegro, Turchia e ora anche dalla lontana Cina.
Si può dire che l'Aero Club Como sia recidivo in questa azione di assistenza a nascenti attività aviatorie cinesi.

 

Si può dire che l'Aero Club Como sia recidivo in questa azione di assistenza a nascenti attività aviatorie cinesi. Negli anni Trenta un istruttore della scuola di volo di Como, il com. Felice Torelli, andò ad istruire i piloti del generalissimo Chang Kai-Shek, nell'ambito della Missione Aeronautica Italiana in Cina, che produsse non solo la  formazione di moltissimi piloti, ma la costruzione di aeroporti e infrastrutture, tra cui avveniristiche palazzine aeroportuali in stile razionalista.

 

Felice Torelli in Cina.

Il Torelli era stato chiamato fin dagli inizi alla scuola di volo di Como da Gino Longatti, allora responsabile della gestione del Club, e vi rimase fino al 1934, quando partì appunto per Shanghai.
L'Aero Club, che gestisce la scuola di volo per piloti di idrovolante più antica al mondo, oltre che unica in Europa, offre volentieri la consulenza necessaria per avviare attività con idrovolanti, attuando il suo fine statutario di diffondere in ogni modo la cultura e la tradizione del volo idro.
Un compito che svolge non solo a favore di operatori stranieri. Proprio nell'ultimo anno i dirigenti e i tecnici dell'Aero Club hanno offerto tutto il know-how per l'apertura di un'idrosuperficie sui laghi di Mantova, che potrà così diventare una ulteriore meta di escursioni a partire dall'Idroscalo di Como.

 

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