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COMO - BORMIO - VENEZIA - PUSIANO - COMO
1/10/2011

COMO - BORMIO - VENEZIA - PUSIANO - COMO

 Una gita a prendere un amico... con imprevisto

 

A sinistra, L'altopiano di Asiago. A destra, il Lago di Santa Giustina.

La giornata si presenta splendida e decidiamo di approfittarne per fare un volo, dandoci appuntamento al Club. Gli impegni di lavoro fortunatamente oggi sono pochi. Capita che il nostro socio Antonio Carati, che si trova nel suo albergo, al Lido di Venezia, chiedendo la nostra disponibilità per un "passaggio" a Como. Pianificazione del tragitto, ispezione giornaliera all'aereo e via . . .
Dopo il decollo ci dirigiamo verso la Valtellina, salendo ad una quota iniziale di 8.000ft.

 

 

L'Ortles.

Il cielo è terso e allunghiamo di qualche miglio la tratta, salendo a 12.000ft, e puntiamo diretti sulla vetta dell'Ortles, sopra Bormio.
Dopo un sorvolo delle cime dirigiamo su Venezia, attraversando la zona di Trento e l'altopiano di Asiago, per poi procedere a Piove di Sacco, cancello di ingresso nel CTR di Tessera.
Chiediamo a Padova Informazioni se sia possibile un diretto su Malamocco, per evitare la procedura "standard" su Chioggia. La risposta è positiva. Coordinati dal radar, ci viene solamente chiesto di mantenere una quota massima di 500ft. In vista dell'aeroporto, preparandoci per l'atterraggio, abbiamo ancora qualche secondo per ammirare la bellezza della città di Venezia.

 

 

 

 

In volo sulla laguna.

 

L'albergo del socio Carat, al Lido.

Una volta al suolo, appena fuori dall'aeroporto, in biciletta con bagaglio al seguito, arriva Antonio.
Breve pausa al bar e ritorniamo all'aereo per il rientro a Como.
Lasciato il CTR di Venezia, rotta diretta per l'Idroscalo via Padova, Verona, lago di Garda, lago d'Iseo, nord del CTR di Bergamo.
Arrivati però sulla verticale di Como, vediamo che le condizioni del lago al momento non consentono di ammarare in sicurezza. Manteniamo la zona del primo bacino per circa 10 minuti, ma il moto ondoso non tende a placarsi. Dopo una veloce consultazione a bordo, decidiamo di ammarare temporaneamente sul lago di Pusiano, per preservare anche la benzina.
Dopo circa mezz'ora di sosta, in contatto telefonico con Como, la situazione sembra non migliorare.
Le effemeridi sono vicine e per non rischiare ulteriormente, "spiaggiamo" quindi il Lake nei pressi di un ristorante. Il nostro direttore della Scuola Renato Carnabuci gentilmente si è reso disponibile a darci un passaggio in macchina fino a Como.

 

 

L'aereo sul Lago di Pusiano.

La mattina successiva, viste le condizioni accettabili per un ammaraggio, io (Pietro) e Mario decolliamo con un Cessna 172 alla volta di Pusiano. Mario rientra subito con l'idrovolante.
Purtroppo il Lake, durante la notte, ha sostato con la coda parzialmente in acqua, causa il fondale con sassi che non ha consentito di uscire completamente dal lago.
Appena subito dopo il decollo, in fase di salita, mi accorgo che vi è parecchia acqua all'interno dello scafo, che causa un'anomalia nell'assetto.
Arrivo sulla verticale dell'Idroscalo, ma ancora le onde non consentono l'ammaraggio. Mi porto quindi più a nord, alla ricerca di una superficie più calma.
Effettuo l'ammaraggio vicino alla località di Careno, ma il lago è comunque pieno di onde, che non facilitano il flottaggio veloce per il rientro alla base.
Motore al minimo, armato di tanta pazienza, dopo circa 1h 20min riesco finalmente a raggiungere il piazzale dell'Idroscalo.  
Pietro Brenna

 

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