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A Sarnico e a Lovere, una giornata sul Lago di Iseo
26/9/2010

A Sarnico e a Lovere, una giornata sul Lago di Iseo

 A Sarnico per la "festa dell'aria", organizzata dall'associazione "Arma Aeronautica" e a Lovere per il “Memorial Mario Stoppani".

 

 

Appassionati di idrovolanti si trovano anche sul Lago d/Iseo. A destra il Cessna 206 in decollo.

 

Un Cessna 172 in ammaraggio allimbrunire.

Quest'anno le due manifestazioni sono capitate nella stessa data, ma questo non ci ha impedito di essere presenti con i nostri idrovolanti a entrambi gli eventi.
Solo qualche piccolo problema organizzativo in più, facilmente risolto grazie al paziente lavoro di Pietro Brenna (Pepe). D'altra parte come potevamo non rispondere all'invito di volare su un lago cosi bello e a noi cosi vicino!
Sabato 25 settembre mattina ultima "messa a punto di tutti i dettagli": unica preoccupazione, le condizioni meteorologiche. Il tempo infatti è terribile, piove a dirotto. La previsione indica per il giorno successivo tempo sereno, ma vento moderato da nord al mattino e questo per noi è un problema, vista la concomitante presenza della £Cento Miglia" di motonautica a Como, che ci impone di decollare entro le ore 12:00. Non possiamo fare nulla se non sperare di essere fortunati il giorno dopo. Ci lasciamo nel pomeriggio dandoci appuntamento per la mattina successiva.
Domenica mattina alle 9,30 siamo tutti presenti, pronti a decollare. Ma, come previsto, è presente anche un forte vento da nord (10-15 nodi con raffiche) che ci obbliga a posticipare il decollo.
In attesa che il vento cali (e che il lago si plachi) verifichiamo le condizioni meteo sul lago d'Iseo. Finalmente una buona notizia: sia a Sarnico che a Lovere il cielo e totalmente sereno e c'è totale assenza di vento. Questo ci rende fiduciosi e ci aiuta ad essere pazienti.
Alle 10:30 il vento comincia a calare. Cominciamo a predisporre gli aerei sulla rampa riforniti e pronti ad entrare in acqua. I primi due a decollare saranno quelli che andranno a Sarnico, I-SAAB (Giampiero Bigiolli - Bigio per gli amici - con la fidanzata Marianna e la sorella Giusy - attenzione a non confonderle perché sono gemelle! -  per il supporto logistico organizzativo) e I-SIPI (Andy Balfre e Edoardo Passani).
Dopo di loro decollerà la "squadriglia" diretta a Lovere:  I-PVLC (Matteo Colombo), I-DROV (Filippo Rezzonico e Andrea Mastrorilli - detto "Tatanka"), N206BJ (Pietro Brenna, Alessandro Frigerio - "due calzini" - con Rebecca e Laura per il supporto logistico e organizzativo).

Un momento delle operazioni.

Alle 10:40 scocca l'ora X. Il vento è calato, il lago è ancora "ochettato", ma in miglioramento. Riscaldiamo i motori sulla rampa prima di entrare in acqua per poi decollare verso nord.
Io sono ai comandi del I-SIPI, dopo la prova motore allineo e decollo. La corsa di decollo è molto breve e l'aereo si stacca rapidamente dall'acqua. Il vento è rafficato e questo mi costringe a "lavorare" parecchio con il volantino per tenerlo dritto fino a quando non raggiungo i 2000 piedi. A questa quota il vento è più teso e crea meno problemi. Abbiamo deciso di fare un rotta diretta verso Sarnico salendo a 6500 piedi, per non interessare il CTR di Bergamo.

Idrovolanti sulla superficie del Sebino.

Appena lasciamo Como verso est iniziamo a far quota. La giornata è stupenda, l'aria limpida, il cielo terso.

La visibilità è eccellente tanto che si vedono senza alcuna difficoltà gli Appennini a sud e le Alpi a nord, già coperte dalla prima neve autunnale. Dalla verticale di Lecco vediamo chiaramente l'aeroporto di Bergamo.
Dopo circa mezzora di volo abbiamo in vista il Lago d'Iseo; cambiamo la frequenza e iniziamo la discesa verso Sarnico. Forse perché ho voglia di ripeterlo a me stesso, forse perché me lo sono sentito dire tante volte, forse perché mi sento responsabile di tutti e due gli aerei (sono molto più vecchio di Bigio) effettuo questa comunicazione "I-AB prosegui la discesa verso Sarnico, prima di ammarare effettua una ricognizione del campo, stabilisci la direzione del vento, entra in circuito, sottovento, finale". Ma non eravamo soli infrequenza! Infatti dalla "pattuglia che sta andando a Lovere" mi sento rispondere "non fare il Cereda della situazione!" (Cereda è un istruttore \\[n.d.r.\\]). Hanno ragione, ma io sono comunque contento di aver fatto la comunicazione; come dicevano i latini: repetita iuvant (serve sentir ripetere le cose).
La superficie del lago è perfetta e uno dopo l'altro ammariamo. Ormeggiati gli aeroplani alle boe, ci viene a prendere con la barca il sig. Franceschini con la figlia - a loro un grandissimo ringraziamento per tutto l'aiuto che ci hanno dato - che ci porta a riva. Qui troviamo un gazebo con sedie a nostra completa disposizione. Giusto il tempo di scaricare e organizzarsi perché pochi minuti dopo siamo nuovamente sulla barca diretti agli aeroplani e iniziamo a volare.

 

 

Cessna 172 ormeggiato e durante il rifornimento.

Voleremo per tutta la giornata, solo con una breve pausa di 50 minuti per mangiare un panino. Nonostante ci fossero tanti elicotteri, noi con gli idrovolanti siamo sempre i protagonisti, dovunque andiamo. Lo specchio d'acqua di fronte a Sarnico è perfetto per le nostre operazioni: totale assenza di onde e scarsissima navigazione. L'unico problema come spesso accade è la curiosità di chi "da una barca" vuole vedere ammarare un idrovolante da vicino a quindi comincia a avvicinarsi al punto di contatto costringendo il pilota a cambiare direzione.
Ci siamo imposti di smettere di volare alle 17:15, ma non possiamo; abbiamo ancora troppe persone che vogliono provare il piacere di un volo in idrovolante. Per fortuna viene in nostro aiuto il 206 da Lovere. Alle 18:20, con un'ora di ritardo sul programma, carichiamo tutto sugli aerei e decolliamo verso Como. Scegliamo di stare bassi, a sud, entrando nel CTR di Bergamo (I-SAAB ha un piccolo problema con la radio), lasciato il quale dirigiamo a ovest, verso Como, dove arriviamo dieci minuti prima delle 19:00. Nei venti minuti successivi, in successione, rientrano tutti gli equipaggi.
La giornata non è ancora finita visto che gli aeroplani devono essere messi in hangar e i voli chiusi. Sono passate da poco le 20:00 quando saluto gli amici e mi dirigo verso casa, dove arrivo, certamente stanco, ma con una grande soddisfazione dipinta sul mio viso.
Un grazie all'aereclub Como che mi ha consentito di vivere una giornata cosi intensa e piacevole.

 

 

Il Cessna 206.

 

 

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