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Gita al Lago d’Idro
26/6/2010

Gita al Lago d’Idro

Rotta alta sui monti nel bel tempo verso una delle classiche mete dei piloti comaschi.

 

 

In volo verso est sulle Prealpi.

 

Ventisei giugno, un caldo sabato mattina di inizio estate. Ho appena finito di volare e mi sto dirigendo dal pontile alla segreteria per "chiudere" il volo appena concluso, quando incrocio Alessandro (Frigerio) che a bruciapelo mi dice: "Sto andando con Gabriele (Ermecini) a mangiare sul lago d'Idro: vieni anche tu ?". Pochi secondi per pensare e poi d'istinto la mia risposta: "Certamente, se trovo qualcuno che viene con me !".
Trovo quasi subito un compagno di volo è Andrea (Mastrorilli) - Tatanka per gli amici - che accetta con entusiasmo l'invito. Un paio di telefonate alle rispettive mogli/compagne per avvertire di non aspettarci a pranzo e poi subito a controllare l'aereo e a preparare la pianificazione del volo.

 

Frigerio con il Piper e Mastrorilli con il Cessna sulla riva del Lago d'Idro.

Siamo a buon punto del lavoro quando vediamo arrivare Mario (Pittorelli) con la moglie Mirella a cui estendiamo l'invito. Accettano immediatamente e si uniscono a noi nella preparazione del volo.
Riforniti e controllati gli aerei, terminati gli aspetti burocratici (apertura dell'idrosuperficie) a mezzogiorno circa siamo pronti a partire: il PA 18 (equipaggio: Frigerio-Ermecini), l'L-19 (equipaggio: Pittorelli e consorte) e un C172 (equipaggio: Passani-Mastrorilli).
Flottaggio, allineamento, decollo e il volo ha inizio.
Abbiamo deciso di stare a nord del CTR di Bergamo e quindi incominciamo a fare quota per livellare a circa 5.700 piedi. La giornata è molto bella e il "panorama" attorno a noi, anche se noto e famigliare, è sempre molto suggestivo: una continua alternanza di laghi, monti e valli, con a destra la pianura e sullo sfondo i il profilo degli Appennini.

Mario Pittorelli con Mirella, alla meta con l'L-19.

L'L-19 è un po' più veloce degli altri due aerei e quindi poco per volta, lentamente, prima li supera e poi li distanzia. Il Piper e il Cessna invece volano alla stessa velocità, tenendosi costantemente in vista, ed io, dal Cessna, posso apprezzare l'elegante livrea gialla del Piper che si staglia contro lo sfondo verde delle montagne.
Superato il Lago d'Iseo, dopo circa 50 minuti di volo, siamo in vista del lago d'Idro. Sotto l'esperta regia di Gabriele (profondo conoscitore del luogo, oltre che istruttore) i tre aerei si ricompattano e si preparano ad ammarare. Manovra facile, viste le perfette condizioni della superficie dell'acqua, che ci fa pensare a quanto siano invece critiche le condizioni che abbiamo in questa stagione a Como.
Dopo un breve flottaggio "spiaggiamo" gli aerei su una riva riparata, presso un campeggio, dove veniamo accolti con entusiasmo e cordialità dal proprietario e dagli ospiti.
Lasciamo i tre aerei del nostro club a fare "bella figura" sulla spiaggia e raggiungiamo il ristorante dello stesso campeggio, dove pranziamo sotto un magnifico porticato, in una atmosfera realmente bucolica. Il pranzo è quasi integralmente a base di pesce di lago, di ottima qualità.
Dopo pranzo a tutti piacerebbe potersi fermare per un breve riposo all'ombra di una pianta, ma alcune nuvole a nord ci suggeriscono di ripartire. Slegati gli aerei, flottiamo e decolliamo. Anche in questo caso la perfetta superficie dell'acqua rende la manovra estremamente facile, neppure minimamente paragonabile a quanto richiesto per un decollo di "sabato o domenica" a Como.
Dopo il decollo ci dirigiamo a sud e ci possiamo subito rassicurare quanto a condizioni del tempo procedendo in quella direzione, che sono buone.
Cominciamo a fare quota per raggiungere 5700 piedi. Il tempo è bello, ma a causa di un po' di umidità e foschia la visibilità è più limitata rispetto alla mattina.
Abbiamo decollato a qualche minuto di distanza l'uno dall'altro e non riusciamo a ricompattare il gruppo. Quindi il volo di ritorno lo facciamo in solitaria. Nel tragitto incontriamo molti parapendii sia in Val Brembana che sul Lago di Pusiano e questo ci suggerisce tanta prudenza e occhi ben aperti. D'altra parte la giornata è perfetta per il volo a vela e noi stessi, in corrispondenza dei crinali, abbiamo beneficiato di termiche ascensionali.
Dopo circa un'ora di volo raggiungiamo Como e ci prepariamo all'ammaraggio in direzione 19, in condizioni del lago accettabili. Contatto, un lieve rimbalzo e poi flottaggio verso l'hangar.
Chiudo il volo, faccio quattro chiacchiere con gli amici del club e poi ritorno verso casa nella consapevolezza di aver passato una magnifica giornata volando in compagnia di tanti amici e visitando luoghi molto belli.
Alla prossima !!!
Edoardo Passani

 

Mirella e Mario Pittorelli, Gabriele Ermecini e Andrea Mastrorilli coronano l'avventura con una
mangiata di pesce di lago.

 

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