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Volare appena si può
9/2/2010

Volare appena si può

Hanno volato da solisti i nostri soci Marco Angeletti e Paolo Cavenago.

Ecco le loro impressioni.

 

Da sinistra, Marco Angeletti e Paolo Cavenago.

Archievieremo nella sezione delle testimonianze di piloti che hanno frequentato la nostra scuola di volo le brevi relazioni degli allievi Paolo Cavenago e Marco Angeletti.

Ma la cosa fa notizia per un particolare: la loro età. E questo spiega perché queste relazioni intanto le mettiamo in questa sezione di NEWS.

I nostri allievi, appassionati di aviazione da quando hanno l'esercizio della ragione, non hanno perso un giorno e hanno incominciato a frequentare i corsi teorici ancora da quindicenni, per salire sull'aereo il giorno del sedicesimo compleanno e, come ci si poteva aspettare, fare ben presto il loro primo volo da solisti. Ragazzi di cui ogni famiglia può senza dubbio andare orgogliosa, come anche ogni aero club.

 

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 Paolo Cavenago

Sull'idrovoolante appena l'età lo consente

 

Ciao a tutti, mi chiamo Paolo Cavenago, sono un ragazzo di 16 anni e sto percorrendo la strada per conseguire la licenza di pilota privato. Il giorno 26 gennaio 2010 ho affrontato il mio primo decollo da solo pilota, a bordo di un idrovolante Cessna 172 con marche I-BISB dell'Aero Club Como.

È una sensazione indescrivibile a parole, bisogna farlo per provarla. Ci si sente una scarica di adrenalina, quando l'istruttore, sicuro che sei in grado di affrontare questa missione unica, ti riporta al pontile ed esclama: "Ok, adesso vai da solo". Ti senti libero, con quella strana manetta nera in mano  che ti consente di correre a pelo d'acqua per poi staccarti con dolcezza dal lago e iniziare a volare libero, o per lo meno quasi, nel cielo.

Quando rientri al pontile trovi l'istruttore che ti aspetta con un'aria stranita che, se è estate, è pronto a buttarti in acqua con un bel calcio, oppure, se è inverno, a "battezzarti" rovesciandoti in testa una bottiglia di acqua, come nel mio caso.

Sono molti i sacrifici da fare per volare, soprattutto per me che sono uno studente, tra cui tornare due sere alla settimana a Como per frequentare le lezioni teoriche, ma è troppo forte la passione che fortunatamente non mi fa sentire la stanchezza.

Ho iniziato a sognare di volare fin da quando ero piccolo e giocavo con gli aeroplanini metallici e finalmente sono arrivato alla minima età che mi avrebbe consentito di prendere i comandi di un aeroplano vero. Ho sempre sognato di diventare un pilota di linea e mi sto accorgendo che pian piano mi sto avvicinando a questo obiettivo, anche se riconosco che non è facile da raggiungere.

Qui all'Aero Club Como ho trovato molte persone che riescono a trasmetterti un grande entusiasmo, che ti spingono ad affrontare sempre più cose che non avresti mai pensato di fare, come prendere un aereo e andare a mangiare in un ristorante sul lago, lasciandolo "parcheggiato" su una spiaggetta.

Per  concludere, ho da dire solo un GRAZIE all'istruttore che mi ha portato fin qui: Alessandro Martinelli, una persona con il sorriso sempre stampato sul viso, che anche se sono stanco, dopo sette ore passate sui banchi di scuola, mi da una marcia in più per portare a termine la missione che mi spetta di fare.

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Marco Angeletti
Il mio percorso per il conseguimento della licenza di pilota privato

Dal racconto dei miei genitori apprendo che fin da quando ero un bebè e viaggiavo nel passeggino sul lungolago di  Villa Olmo guardavo ignaro lo splendido panorama del Lago di Como. Molto probabilmente con il trascorrere degli anni e con l'assidua frequenza del posto, ed osservando sempre più  tutte le bellezze del lago (flora, fauna, insenature, etc.) sia dall'alto per esempio  il panorama mozzafiato del “faro voltiano” piuttosto che  il panorama  del “balcone d'Italia” di Lanzo d'Intelvi, è cresciuta in me, inconsciamente, la voglia di salire sempre più in alto... con la consapevolezza, però, dei limiti di “Icaro”.
La mia vita scolastica, fin dalla scuola elementare e media, è stata seguita attentamente da papà e mamma, che con esperienza e con consapevole assunzione di responsabilità hanno individuato per me un probabile futuro professionale legata al volo, che corrispondeva esattamente alla mia aspirazione di diventare pilota di aerei.
Mi racconta papà “... nella vita spesso si devono affrontare ostacoli insormontabili ed è come se cadessi giù... in picchiata... senza speranza, ma in lampo ti accorgi che tu sei un ‘Angeletti’ e allora, con un colpo di coda e una virata da top gun, riprendi il percorso giusto e segui il tuo istinto, che a volte illumina la mente proprio come la raffigurazione dello Spirito Santo.”
Pertanto dopo la licenza della scuola media ho scelto di iscrivermi all'Istituto Tecnico Aeronautico di Como e da qui sono approdato all'Aero Club di Como per il raggiungimento del primo traguardo, appunto la licenza di pilota privato. Il percorso è lungo ma le aspettative  sono man mano raggiunte con grande entusiasmo e soddisfazione.
Inoltre ci tengo a sottolineare che sin dall'età di 13 anni ho coltivato la passione per il volo virtuale e sono iscritto all'organizzazione di volo di IVAO nella quale rivesto la funzione di istruttore di controllore del traffico aereo e pilota per le missioni di volo.
In sintesi posso affermare che la prima parte del percorso formativo è stato molto impegnativo, sia dal lato teorico che dal lato pratico, quest'ultimo più piacevole, ma  in compenso sento che di giorno in giorno matura in me la passione per la professione  di pilota.

 

 

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