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«Memorial Mario Stoppani» a Lovere
27/9/2009

«Memorial Mario Stoppani» a Lovere

Importante evento per ricordare uno dei più celebri piloti di idrovolante: Mario Stoppani.

 

Descrizione
Vista di Lovere dall/idrovolante.

Domenica 27 settembre a Lovere si è svolto il «Memorial Mario Stoppani», l’esibizione aerea in memoria del pluridecorato aviatore loverese, asso dell’aviazione negli anni Trenta e Quaranta, detentore di numerosi record di distanza su idrovolanti durante la prima guerra mondiale, collaudatore di più di cento aeroplani, primatista nelle trasvolate intercontinentali e protagonista dello sviluppo aeronautico italiano della prima metà del Novecento.

Si è trattato di una vera e propria festa del volo, che ogni anno richiama nel centro sebino centinaia di appassionati e di famiglie e che anche quest’anno ha avuto il preannunciato successo.

La manifestazione, alla sua settima edizione, è stata organizzata dal Comune di Lovere tramite Lovere Iniziative, in collaborazione con l’associazione Centro Volo Nord e la Nuova Pro-Loco di Lovere e con il patrocinio degli aero club di Bergamo, Brescia e Como.

L'occasione era il 50° anniversario della morte dell’aviatore bergamasco.

La manifestazione ha visto la partecipazione delle autorità cittadine e provinciali, delle associazioni d’Arma del Sebino e delle Valli e dei volontari della Protezione Civile.

 

Descrizione
Testo didascalia

La giornata si ¨aperta con la cerimonia e l’alzabandiera alle 9.30 sulla piazzetta di fronte al Palazzo Tadini, a cui ¨seguita un’esercitazione della Protezione Civile, con l’impiego di elicotteri, mezzi terrestri e nautici.

Intorno alle 10.30 il pubblico ha potuto assistere all’ammaraggio degli idrovolanti e in seguito al volo di oltre 60 velivoli che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso con spettacolari acrobazie. E dalle 12, come di tradizione, il pubblico ha potuto provare il piacere del volo a bordo degli idrovolanti e di un elicottero.

Nella piazza del porto turistico loverese ¨atterrato un elicottero del III° RAE (Reggimento Sostegno Aviazione dell’Esercito) «Aquila», di Orio al Serio) che ha affiancato lo stand ufficiale del Reparto. «Ci auguriamo - dicono gli organizzatori - di aver ricordato degnamente questo grande aviatore, che tutto il mondo ci invidia».

 

Segue un breve ricordo delle imprese del grandissimo pilota di idrovolanti, tratto da Wikipedia.

 

Mario Stoppani

 

Descrizione
Mario Stoppani.

Mario Stoppani (Lovere, 24 maggio 1895 – Lago d'Iseo, 20 settembre 1959) è stato un aviatore italiano. Fu tra gli assi dell'aviazione italiana nella prima guerra mondiale, pilota collaudatore e trasvolatore.

Nella prima guerra mondiale fu assegnato alla 76ª squadriglia caccia con il grado di Sergente e riuscì ad abbattere 6 aerei nemici, a bordo di un Neuport Bebè. Queste vittorie lo accreditarono come Asso dell'aeronautica.

Al termine del conflitto venne assunto presso la Società Ansaldo come pilota-collaudatore. In questa veste portò in volo il primo esemplare dello SVA 5, famoso in seguito per il volantinaggio su Vienna di Gabriele D'Annunzio.

Successivamente è impegnato presso la scuola idrovolanti come istruttore di volo e qualche anno dopo ai "Cantieri Riuniti dell'Adriatico" CRDA di Monfalcone, dove iniziò un'intensa collaborazione con l'ingegnere Filippo Zappata.

18 ottobre 1934: batte il record mondiale di distanza senza scalo per idrovolanti, volando da Monfalcone a Massaua su Cant Z 501

Descrizione
Il percorso del volo-record del 16 luglio 1935.

16 luglio 1935: riconquista il record mondiale di distanza senza scalo per idrovolanti, volando da Monfalcone a Berbera su Cant Z 501
7 luglio 1936: Mario Stoppani e A. Novelli, su Cant Z 506 I-CANT, conquistano otto primati internazionali.
29 novembre 1936: Mario Stoppani e Vincenzo Baldini con il Cant Z 506 I-CANT battono il primato mondiale di altezza con carico per idrovolanti, portando un carico di 2000 kg a 7831 metri.

Presso i CRDA fu collaudatore dei seguenti apparecchi CANT Z.501, Z.504, Z.506, Z.506B, Z.508, Z.509, Z.511, Z.516, Z.1007, Z.1018 Leone, Z.1012...

Nel periodo post bellico porta in volo il Breda BZ 308, 33 metri e mezzo di fusoliera e 42 di apertura alare, 4 motori Bristol Centaurus 568 da 2.500 hp. È una prima risposta italiana al mercato dei liner da trasporto passeggeri ma la diffusione degli apparecchi americani non permise all'Italia di imporsi in questo settore.

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